Domani si celebra, in oltre 100 nazioni di tutto il mondo, il Safer Internet Day, dedicato alla sicurezza in rete
Domani torna il Safer Internet Day, Agia: “Attenzione ai rischi, ma proibire non è realistico”
Domani si celebra, in oltre 100 nazioni di tutto il mondo, il Safer Internet Day, dedicato alla sicurezza in rete. Carla Garlatti, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza: “Occorre garantire una navigazione sicura e assicurare i diritti dei minorenni connessi all’uso della rete”
Torna domani, martedì 7 febbraio, il Safer Internet Day (SID), la giornata mondiale per la sicurezza in Rete, istituita e promossa dalla Commissione UE, celebrata in oltre 100 nazioni di tutto il mondo. Un evento che si pone l’obiettivo di sensibilizzare le ragazze e i ragazzi “non solo sull’uso consapevole della rete, ma anche sul ruolo attivo e responsabile di ciascuno nella realizzazione di Internet come luogo positivo e sicuro“.
Nel corso degli anni, il Safer Internet Day (SID) è diventato un appuntamento di riferimento per tutti gli operatori del settore, le istituzioni e le organizzazioni della società civile. “Together for a better internet” è il titolo scelto dalla Commissione UE per la promozione della giornata.
Il Safer Internet Centre Italiano ha optato anche quest’anno per un’edizione online dell’evento, incentrato sulle opportunità ed i rischi della rete, che si svolgerà domani domani dalle ore 9:30 alle ore 13:00. Nel corso dell’evento istituzioni, organi politici ed esperti si rivolgeranno ai giovani per discutere sulle opportunità e le problematiche nell’ambito delle Better Internet for Kids Policies. Inoltre esperti, animatori digitali e giovani “attivisti” porteranno le proprie testimonianze e illustreranno esempi di best practices relative all’uso delle nuove tecnologie. Sarà possibile seguire l’evento sui canali social del Ministero dell’Istruzione e del Merito e sul portale www.generazioniconnesse.it.
Inoltre, anche quest’anno, il Safer Internet Centre, in concomitanza con il SID, lancerà la campagna informativa “Il mese della sicurezza in rete”, in cui le scuole di tutta Italia e i partner di progetto sono chiamati a realizzare attività di divulgazione dei principi dell’uso positivo della rete e degli strumenti tecnologici.

Safer Internet Day, Agia: assicurare i diritti dei minori legati all’uso della Rete
“Quando si parla di internet e minorenni pensare di vietare non è realistico”: è quanto afferma Carla Garlatti, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, in vista del Safer Internet Day. Prioritario diventa, invece – secondo il Garante – rendere il web un luogo sicuro.
“Occorre garantire una navigazione sicura e assicurare i diritti dei minorenni connessi all’uso della rete. Faccio riferimento al diritto all’espressione, alla libertà di opinione e quella di ricercare, ricevere e divulgare informazioni e idee indipendentemente dalle frontiere. A questo va aggiunto quello di accedere a informazioni e a materiali provenienti da varie fonti, specie quelli che promuovono il benessere sociale, spirituale e morale, oltre che la salute fisica e mentale”.
“In questo senso rendere sicuro internet significa assicurare ai ragazzi una risorsa preziosa. A livello normativo occorre ad esempio introdurre una sorta di Spid per minori per la verifica dell’età di accesso alle app e ai social ed è necessario arginare, anche attraverso la co-regolazione con i provider, la sovraesposizione online dei minorenni”, prosegue Garlatti, che mette in guardia dai pericoli della Rete meno avvertiti: “i furti di identità, l’appropriazione delle immagini dei bambini per la produzione di contenuti pedopornografici e la profilazione, che ingabbia i minorenni in un mondo chiuso di interessi, idee e notizie”.
L’Autorità si rivolge anche agli adulti, che – spiega – “in alcune occasioni favoriscono, con le loro condivisioni in rete, la formazione di una cultura della sovraesposizione. Adulti che a volte si rendono protagonisti di comportamenti contradditori, come quello di proibire il cellulare a tavola o in classe mentre contemporaneamente loro stessi ne fanno uso nei medesimi contesti”.
Per questi motivi, alle iniziative destinate ai più giovani vanno aggiunte anche “iniziative di educazione e sensibilizzazione per gli adulti“.

