Saldi invernali, si parte il 4 gennaio. Ma quanto attirano i consumatori? (Foto PIxabay)
Saldi invernali, si parte il 4 gennaio. Ma quanto attirano i consumatori?
Saldi invernali al via domani in quasi tutta Italia. Confcommercio stima un giro d’affari di 4,9 miliardi di euro. Le associazioni dei consumatori sono meno ottimiste. Saldi invernali all’insegna dell’incertezza per il Codacons. Federconsumatori: acquisti per poco più di un terzo delle famiglie
Saldi invernali domani al via in quasi tutta Italia. La data dei saldi invernali è stata fissata quest’anno a sabato 4 gennaio, con l’eccezione della Valle d’Aosta, partita ieri, e dell’Alto Adige dove inizieranno mercoledì 8 gennaio, con la possibilità di allestire i punti vendita già da domenica 5.
Secondo le stime dell’Ufficio studi Confcommercio saranno 16 milioni le famiglie che si dedicheranno allo shopping scontato. E ogni persona spenderà circa 138 euro, per un giro di affari di 4,9 miliardi di euro per i saldi invernali 2025. L’acquisto medio a famiglia è stimato in circa 300 euro.
Saranno saldi da tripla E secondo Federmoda. In che senso?
Spiega il presidente nazionale di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Giulio Felloni: «Il 2025 si prospetta come un anno caratterizzato da una moda più consapevole, inclusiva ed emozionale. E quindi ritengo che questi saldi possano essere contraddistinti da una tripla ‘E’: economia, per consentire acquisti responsabili in grado di soddisfare l’interesse dei consumatori verso prodotti di qualità, di moda e di stile con prezzi molto convenienti; ecologia, per scegliere acquisti di qualità nei negozi di prossimità evitando la sovraproduzione e l’inquinamento dovuto all’eccessiva circolazione di prodotti spediti e molto spesso restituiti; etica, per promuovere una moda che non sia solo esteticamente accattivante, ma anche rispettosa della salute dei consumatori e delle condizioni di lavoro».
Saldi invernali, le tendenze dello shopping
Sono saldi che convogliano l’attenzione dei consumatori secondo Fismo Confesercenti: quasi uno su due, il 46%, ha già deciso di acquistare almeno un prodotto, mentre un ulteriore 50% valuterà le offerte prima di comprare.
Il tradizionale sondaggio sui saldi invernali, condotto da IPSOS per Confesercenti, evidenzia anche altre tendenze. Il budget: il 59% degli intervistati ha già pianificato quanto investire nel rinnovo del guardaroba e in media si spenderanno circa 218 euro a famiglia, con una media più alta nel Centro Italia (quasi 263 euro) e tra gli over 34 (quasi 239 euro).
Per i saldi invernali i negozi fisici sono in vantaggio sull’online: si comprerà attraverso tutti e due i canali, ma otto italiani su dieci (81%) sceglieranno i negozi per almeno un acquisto, contro il 54% che comprerà un prodotto online. Cosa comprare per lo shopping invernale? I prodotti moda più desiderati per questi saldi, spiega il sondaggio, sono maglioni e felpe, indicati dal 51% di chi ha previsto di acquistare. Un effetto dell’arrivo del freddo dopo un autunno caldo, a causa del quale il 30% circa dei consumatori segnala di aver ridotto gli acquisti di abbigliamento invernale. Particolarmente cercati i maglioni di qualità con decorazioni. Seguono, a brevissima distanza, le calzature (49% delle segnalazioni) e poi – ben più staccati – gonne e pantaloni (31%), con un interesse forte per jeans e denim, e maglie e top (30%).
«I saldi – e in particolare quelli nei negozi fisici – si confermano l’evento promozionale più atteso dagli italiani. Un segnale positivo dopo un autunno caratterizzato da vendite molto fiacche – ha detto Benny Campobasso, Presidente di Fismo Confesercenti – Rimane, tuttavia, il problema della data troppo anticipata: l’inverno climatico è appena iniziato e si rischia di svendere la collezione invernale prima ancora di riuscire a venderla pienamente. Bene la data ‘quasi’ unica di avvio dei saldi – con l’eccezione della Valle d’Aosta – ma dovrebbero essere davvero collocati a fine stagione. È una richiesta che continuiamo a sostenere con forza».
Saldi invernali, Consumatori: c’è incertezza
Le associazioni dei consumatori diffondono però previsioni meno ottimistiche. I saldi invernali 2025, dice il Codacons, non vedranno l’attesa impennata delle vendite e si manterranno invece all’insegna dell’incertezza.
Afferma il presidente Carlo Rienzi: «Non ci sarà alcun picco negli acquisti: il periodo dei saldi arriva a ridosso del Natale, con i budget delle famiglie già erosi dai rincari delle scorse settimane, come confermano anche i dati delle partenze. I portafogli degli italiani sono già vuoti dopo le feste di fine anno, e gran parte degli acquisti sono già stati anticipati alla settimana del Black Friday: rimane poco, e spesso niente, da destinare ai saldi».
L’associazione parla dunque di una “grande prudenza” sul fronte della spesa da destinare ai saldi. Gran parte dei consumatori deciderà all’ultimo minuto se fare o meno acquisti. Aggiunge Rienzi: «In base alle nostre stime, il giro d’affari dei saldi invernali non supererà i 4 miliardi di euro, in netta diminuzione rispetto ai livelli di spesa pre-Covid, quando il giro d’affari dei saldi superava abbondantemente i 5 miliardi di euro».
L’Unione Nazionale Consumatori prevede sconti più bassi rispetto a quelli dello scorso anno. Per Abbigliamento e calzature nel loro insieme, lo sconto previsto è del 17,6%, in ribasso di 0,5 punti rispetto a luglio 2024 e in calo di 1,7 punti rispetto a quelli di gennaio 2024. Le Calzature segneranno un ribasso del 16,3%, unica voce a segnare un rialzo degli sconti rispetto a quelli della scorsa estate, anche se di appena 0,1 punti.
«Suggeriamo ai consumatori di guardare sempre al prezzo effettivo da pagare, senza farsi incantare da sconti improbabili che possono trarre in inganno – afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – La direttiva Omnibus rende più rischioso fare ribassi farlocchi ma non li impedisce. Ricordiamo poi che se il prodotto è difettoso non si deve più denunciare il difetto entro due mesi dalla sua scoperta, anche se prima si fa e meglio è».
Saldi per un terzo delle famiglie
Per Federconsumatori Black Friday e aumenti in arrivo per l’anno appena iniziato pesano sulla stagione dei saldi e solo poco più di un terzo delle famiglie ricorrerà alle promozioni. L’Osservatorio nazionale Federconsumatori stima dunque una “corsa contenuta” al saldi invernali, con una spesa media di 174,80 euro a famiglia (+3% rispetto a gennaio 2024). Solo poco più di un terzo delle famiglie ricorrerà ai saldi ma con un forte divario.
Alcune famiglie, spiega l’associazione, spenderanno cifre superiori, anche sopra i 320 euro; altre compreranno solo il necessario e altre non faranno acquisti.
“Oltre alle condizioni economiche delle famiglie, ancora precarie e aggravate dalla previsione di stangata in arrivo nel 2025 pari a 912,20 euro per ogni nucleo familiare, a pesare sull’andamento dei saldi è il lungo periodo del Black Friday – aggiunge Federconsumatori – Ma se durante tale promozione molti hanno acquistato soprattutto regali o prodotti tecnologici a prezzo scontato, con i saldi i cittadini comprano qualcosa per sé”.

