Giornata del consumatore, Commissione Ue: persistono le preoccupazioni per gli acquisti online (Foto di Adrian da Pixabay)
Giornata del consumatore, Commissione Ue: persistono le preoccupazioni per gli acquisti online
Un’indagine della Commissione Ue mostra alti livelli di fiducia dei consumatori, ma anche timori per le truffe, le recensioni false e le pratiche pubblicitarie ingannevoli
Domani ricorre la Giornata mondiale dei diritti del consumatore e, con l’occasione, la Commissione europea ha pubblicato il quadro di valutazione delle condizioni dei consumatori del 2025. I risultati saranno discussi con gli Stati membri, le associazioni dei consumatori e le imprese, e confluiranno nella preparazione delle prossime iniziative.
Dall’analisi – si legge in una nota – emerge che il 68% dei consumatori europei ha fiducia nella sicurezza dei prodotti che acquista, mentre il 70% ritiene che gli operatori economici rispettino i diritti dei consumatori.
I dati del quadro di valutazione, tuttavia, mostrano che per i consumatori persistono rischi online, quali truffe, recensioni false e pratiche pubblicitarie ingannevoli.
Giornata dei diritti del consumatore, l’indagine della Commissione Ue
Secondo quanto emerso dal quadro di valutazione della Commissione Ue, il commercio elettronico transfrontaliero è in aumento: nel 2024 il 35% dei consumatori ha acquistato da un altro Paese dell’UE e il 27% da un Paese extra-UE. Ma gli acquirenti online hanno oltre il 60% di probabilità in più di incontrare problemi con i loro acquisti, rispetto a quelli offline.
Tra i principali timori dei consumatori troviamo la pubblicità mirata online, compresa la raccolta di dati personali, la pubblicità eccessiva e la personalizzazione, che preoccupa il 93% degli acquirenti online. Inoltre il 45% dei consumatori si è imbattuto in truffe online e molti hanno subito pratiche scorrette, tra cui recensioni false e sconti ingannevoli.
In generale, nonostante il rallentamento dell’inflazione nel 2024 e il miglioramento del sentimento dei consumatori rispetto al 2022, il 38% dei consumatori ha espresso preoccupazione per la capacità di pagare le bollette e il 35% per la possibilità di acquistare i prodotti alimentari preferiti.
Inoltre il 74% dei consumatori ha notato casi di riduzione delle dimensioni dei prodotti confezionati, mentre il 52% ha osservato un calo della qualità senza una corrispondente diminuzione del prezzo. Infine, le considerazioni ambientali nelle decisioni di acquisto sono diminuite del 13% dal 2022, a causa del costo di prodotti e servizi sostenibili e della sfiducia nell’affidabilità delle dichiarazioni ambientali.
“I risultati del quadro di valutazione delle condizioni dei consumatori sono chiari: l’UE deve mantenere politiche ambiziose per proteggere i consumatori, sia online sia offline – ha dichiarato Michael McGrath, Commissario per la Democrazia, la giustizia, lo Stato di diritto e la tutela dei consumatori. – Dobbiamo garantire la corretta attuazione e applicazione delle norme e colmare le lacune per migliorare l’equità digitale“.
“In questi tempi di incertezza – ha concluso McGrath – la politica dei consumatori può fare una differenza tangibile nella vita delle persone e garantire condizioni di parità per le imprese, mostrando il valore aggiunto dell’UE e contribuendo alla crescita sostenibile”.

