Bollette e contributo di 200 euro, Consumatori: serve campagna informativa (Foto Pixabay)

Il provvedimento dell’Arera sul contributo di 200 euro per le bollette dell’elettricità “non riesce a rispondere adeguatamente all’emergenza sociale in atto” e troppe famiglie pagheranno a caro prezzo il freddo dell’inverno, e bollette elevate, senza alcun aiuto. Di più. Tanti cittadini in condizione di disagio economico non hanno gli strumenti per accedere al contributo, in termini di informazioni e accessibilità ai canali digitali. Sono alcuni dei rilievi mossi dal Movimento Difesa del Cittadino davanti alla delibera dell’Autorità per energia, reti e ambiente (ARERA 144/2025/R/EEL) che rende operativa l’erogazione del contributo straordinario da 200 euro previsto dal Decreto Legge 19/2025 per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro.

Contributo di 200 euro, gli ostacoli

MDC accoglie con favore il provvedimento e ne riconosce i miglioramenti tecnici. Ma evidenzia diverse criticità e fra queste la permanenza di un ostacolo che “rischia di escludere proprio le fasce più fragili: l’obbligo di avere un ISEE valido per il 2025 tramite la presentazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica). Troppi cittadini in condizione di disagio economico – spiega MDC – non sanno nemmeno cosa sia la DSU, né come si compili, e spesso non hanno accesso ai canali digitali o alle informazioni necessarie”.

«È paradossale – dichiara Francesco Luongo, portavoce MDC – che un bonus destinato ai più deboli possa essere perso per un ostacolo burocratico o un aggiornamento tecnico poco comunicato. Se non si conosce l’ISEE, non si presenta la DSU, e se si presenta con criteri non aggiornati, si rischia l’esclusione. È necessario che lo Stato, insieme a INPS, Regioni e Comuni, realizzino con le associazioni dei consumatori una vera campagna pubblica nei territori per informare, assistere e accompagnare le famiglie in difficoltà, perché l’inclusione sociale parte dalla semplificazione».

L’associazione ricorda anche che, nonostante il periodo di riferimento previsto dal decreto sia aprile-luglio 2025, la decorrenza effettiva dell’erogazione in bolletta partirà solo da giugno 2025, come stabilito dalla stessa Delibera Arera. In sostanza, l’aiuto arriva dopo che le bollette invernali sono già state pagate e non copre realmente i mesi di massimo consumo. Un altro elemento di incertezza riguarda il nuovo modello ISEE 2025, che prevede modifiche rilevanti nei criteri di calcolo, come ad esempio l’esclusione dal patrimonio mobiliare dei titoli di Stato fino a 50.000 euro. Sono novità che rischiano di causare disallineamenti rispetto a DSU presentate nei primi mesi dell’anno, rendendo necessarie nuove dichiarazioni. E senza una verifica tempestiva, molte famiglie potrebbero ritrovarsi escluse dal beneficio per errori formali.

“A ciò si aggiunge un ulteriore rischio poco noto, ma concreto: in caso di voltura del contratto di energia elettrica o cambio di fornitore (ad esempio per il passaggio al mercato libero), l’applicazione del bonus potrebbe non essere trasferita automaticamente al nuovo contratto – prosegue MDC – In questi casi, è necessaria una verifica manuale da parte degli operatori coinvolti e del Gestore del Sistema Informativo Integrato. Questo comporta un’elevata probabilità di interruzioni o ritardi nell’erogazione del contributo, proprio nel momento in cui le famiglie ne avrebbero più bisogno”.

A fronte di questa situazione, MDC ribadisce la necessità di una riforma strutturale del sistema tariffario e di una misura permanente di sostegno proporzionato all’ISEE e ai consumi.  “È essenziale intervenire sulle componenti fisse in bolletta, ridurre gli oneri fiscali, e attivare una rete capillare di supporto per facilitare l’accesso agli strumenti come la DSU, oggi troppo spesso percepita come una barriera anziché come un diritto, e garantire la continuità del beneficio anche in caso di voltura o cambio gestore”, conclude l’associazione.

La Dichiarazione Sostitutiva Unica

Positivo il commento dell’Unione Nazionale Consumatori davanti al provvedimento dell’Arera e al contributo di 200 euro in bolletta.

Spiega Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori: «Rispettate le strette tempistiche previste dal decreto bollette. Ora i consumatori che non erano già percettori del bonus, ossia quelli che hanno un Isee tra 9.530 euro e 25 mila euro, devono attivarsi, presentando subito la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), altrimenti non riceveranno nulla».

L’associazione ricorda che l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) serve a valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie. Per ottenere la certificazione ISEE, però, è necessario che il consumatore presenti la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), così da ottenere un’attestazione ISEE sottosoglia. La tempistica per il riconoscimento del bonus in bolletta è di 3-4 mesi circa dalla data di attestazione ISEE. La DSU può essere compilata e trasmessa attraverso i centri di assistenza fiscale (CAF) o anche on line utilizzando il servizio apposito dell’INPS. È possibile acquisire anche la DSU precompilata attraverso il servizio online “Portale unico ISEE” dell’Inps. L’INPS mette a disposizione dei cittadini anche un servizio per simulare il calcolo del proprio ISEE, che consente di comprendere di valutare in anticipo se si può rientrare nella soglia di 25 mila euro. Una volta presentata la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), agli aventi diritto, in base all’importo dell’ISEE e al numero dei componenti del nucleo familiare, viene riconosciuto automaticamente il bonus, sotto forma di “sconto”, senza presentare alcuna altra istanza.

Codacons: serve campagna informativa a tappeto

Anche il Codacons chiede una campagna informativa per arrivare a tutti gli utenti.

“Mentre i percettori del bonus sociale elettrico con un Isee fino 9.530 euro e fino a 20mila euro per le famiglie numerose riceveranno in automatico il nuovo bonus previsto dal governo, i nuclei con Isee da 9.530 fino a 25mila euro dovranno attivarsi per richiedere il contributo – spiega il Codacons – In tal senso dovranno presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) all’Inps per richiedere l’attestazione Isee aggiornata e accedere al bonus da 200 euro, previa verifica dei requisiti. Per tale motivo – conclude l’associazione – è fondamentale avviare una campagna informativa a tappeto sul territorio, in modo da consentire a chi ne ha diritto di attivarsi per godere del beneficio economico e informare correttamente tutti gli utenti interessati dalla misura”.

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