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https://pixabay.com/it/photos/api-api-mellifere-impollinare-7873791/ (Foto Pixabay)

Verso la Giornata mondiale delle api. Tre colture su quattro dipendono dagli impollinatori

Api e impollinatori, come farfalle, pipistrelli e colibrì, sono minacciati da crisi climatica, perdita di habitat, uso di pesticidi, inquinamento. Ma da loro dipende la salute degli ecosistemi e il 75% delle colture alimentari mondiali. Il 20 maggio è la Giornata mondiale delle api

Le api sono minacciate. E con loro farfalle, pipistrelli, colibrì e altri impollinatori. Gli attuali tassi di estinzione delle specie sono da 100 a 1.000 volte superiori al normale a causa dell’impatto umano. Quasi il 35% degli impollinatori invertebrati, in particolare api e farfalle, e circa il 17% degli impollinatori vertebrati, come i pipistrelli, sono a rischio di estinzione a livello globale.

Ma l’impollinazione è un processo fondamentale per la salute degli ecosistemi e per la produzione agroalimentare.

Quasi il 90% delle specie di piante selvatiche da fiore del mondo dipende, interamente o almeno in parte, dall’impollinazione animale, insieme a oltre il 75% delle colture alimentari mondiali e al 35% dei terreni agricoli globali. Gli impollinatori non solo contribuiscono direttamente alla sicurezza alimentare, ma sono fondamentali per la conservazione della biodiversità.

Sono i dati che spiegano il valore della Giornata mondiale delle api, indetta dall’Onu per il 20 maggio. Obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di api e impollinatori e sulle minacce cui vanno incontro.

 

Credit: United Nations, Bee Day

 

“Bee Inspired”

Fondamentale è fermare la perdita di biodiversità.

Il tema di quest’anno “Api ispirate dalla natura per nutrirci tutti” (ma il gioco di parole in inglese, con Be-Bee Inspired, è anche “lasciati ispirare” dalla natura) evidenzia “il ruolo cruciale che le api e gli altri impollinatori svolgono nei sistemi agroalimentari e nella salute degli ecosistemi del nostro pianeta – spiega l’Onu – Infatti, gli impollinatori sono sempre più minacciati dalla perdita di habitat, da pratiche agricole non sostenibili, dai cambiamenti climatici e dall’inquinamento. Il loro declino mette a repentaglio la produzione alimentare, aumenta i costi e aggrava l’insicurezza alimentare, in particolare per le comunità rurali”.

L’impollinazione è infatti fondamentale per i sistemi agroalimentari: da questa dipende il 75% delle colture mondiali, fra cui frutta, verdura, semi e noci.

Oltre 200.000 specie animali sono impollinatori, la maggior parte delle quali selvatiche, tra cui farfalle, uccelli, pipistrelli e oltre 20.000 specie di api. Le api e altri impollinatori fungono anche da indicatori della salute ambientale e danno informazioni sugli ecosistemi e sul clima.

Il declino degli impollinatori, e i rischi di estinzione, dipendono da una serie di pressioni ambientali fra cui la distruzione degli habitat, l’inquinamento, la crisi climatica, l’uso massiccio di pesticidi con prodotti tossici che vengono usati sia nella aree rurali che in quelle urbane.

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