Casa cercasi

https://pixabay.com/it/photos/immobiliare-propriet%C3%A0-della-casa-6688945/ (Foto Pixabay)

Telemarketing aggressivo dalle agenzie immobiliari, Garante Privacy: fenomeno “esteso e grave”

Il Garante Privacy ha multato le prime agenzie immobiliari e una società fornitrice di dati per telemarketing aggressivo: potenziali venditori e acquirenti erano contattati via telefono e whatsapp senza il loro consenso. “Migliaia i proprietari di immobili sottoposti a schedatura”

Telemarketing aggressivo da parte delle agenzie immobiliari: è il nuovo fenomeno sul quale il Garante Privacy sta indagando, emerso di recente nell’ambito delle intermediazioni immobiliari e già definito “preoccupante”, “esteso e grave”, venuto alla luce dalle segnalazioni dei cittadini coinvolti.

Quello che l’Autorità ha già trovato sono attività nelle quali “migliaia di potenziali venditori e acquirenti venivano contattati, con insistenza, tramite telefonate e messaggi WhatsApp, senza aver espresso un valido consenso a ricevere comunicazioni promozionali, da agenzie immobiliari che utilizzavano elenchi molto dettagliati forniti da una società di servizi”.

Il Garante Privacy parla di un “illecito sistema capillare”. L’Autorità ha sanzionato la società fornitrice dei dati per 100 mila euro e nove agenzie immobiliari con multe fino a 40 mila euro, ma ha già annunciato altre istruttorie e relative sanzioni.

“Mappatura di massa del territorio”

Gli elenchi utilizzati, spiega il Garante nell’odierna newsletter, rappresentavano “una vera e propria mappatura di massa del territorio ed erano “arricchiti” con i numeri telefonici (fissi e mobili) e le informazioni catastali ricavate anche attraverso il servizio telematico Sister dell’Agenzia delle Entrate. Ogni proprietario residente in una determinata zona di interesse commerciale per le agenzie era sottoposto ad una vera e propria schedatura”.

L’Autorità spiega poi che “alle prime sanzioni comminate alle agenzie, in base alla gravità delle violazioni, ne seguiranno altre al termine delle istruttorie in corso. Il fenomeno, esteso e grave, è venuto alla luce grazie alle segnalazioni e ai reclami presentati da numerosi cittadini”.

Nei casi più gravi il Garante ha imposto la cancellazione dei dati per le quali le agenzie non hanno dimostrato un consenso valido e ha vietato l’ulteriore trattamento. Per poter continuare a svolgere attività di telemarketing, le agenzie immobiliari dovranno verificare costantemente, anche mediante controlli a campione, che i dati siano trattati nel rispetto della normativa privacy (acquisizione preventiva di un consenso libero, specifico e informato per l’invio di comunicazioni commerciali) e adottare misure tecniche e organizzative adeguate per facilitare l’esercizio dei diritti degli interessati, compreso il diritto di opposizione.

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