Il bonus auto elettriche è in Gazzetta Ufficiale (Foto Pixabay)
Bonus auto elettriche, l’incentivo è in Gazzetta. Ecco i requisiti
In Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto sui criteri e le modalità per chiedere il bonus auto elettriche, incentivo per favorire il rinnovo del parco auto con vetture elettriche
Il bonus auto elettriche è arrivato in Gazzetta Ufficiale. Prevede misure per incentivare l’acquisto di auto elettriche con un contributo che può arrivare fino a 11 mila euro per i privati. L’obiettivo è incentivare la sostituzione dei vecchi veicoli termici con la rottamazione di vetture fino a Euro 5 e l’acquisto di un’auto elettrica nuova entro il 30 giugno 2026.
Bonus auto elettriche e zona urbana funzionale
Un requisito fondamentale del bonus auto elettriche è la residenza, o la sede legale, in una zona urbana funzionale (FUA) definita dall’Istat. Sono aree composte da una città con una popolazione di almeno 50 mila abitanti e dal suo aggregato di comuni contigui con relativo pendolarismo per motivi di lavoro. La Fua, spiega l’Istat, è un “aggregato di comuni contigui, composti da una City e dalla sua commuting zone (area del pendolarismo). La commuting zone è definita dai flussi di pendolarismo per motivi di lavoro”.
Per i privati, è richiesto un Isee non superiore a 40 mila euro. Il contributo è subordinato alla rottamazione di un veicolo della medesima categoria omologato in una classe fino a Euro 5. Per richiedere il bonus bisogna registrarsi sulla piattaforma telematica, in fase di sviluppo da parte della Sogei (Società generale di informatica controllata dal Ministero dell’Economia).
Cosa prevede il decreto
L’obiettivo del bonus auto elettriche è quello di favorire l’acquisto di un nuovo veicolo a emissioni zero con la rottamazione di un veicolo termico per rinnovare il parco veicoli privati e commerciali con veicoli elettrici.
Il decreto prevede che per i veicoli privati (M1), l’incentivo ammonta a un massimo di 11.000 euro per veicolo nuovo per le persone fisiche con un Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) inferiore o pari a 30.000 euro e a un massimo di 9.000 euro per veicolo nuovo per le persone fisiche con un ISEE superiore a 30.000 euro ma inferiore o pari a 40.000 euro.
Per i veicoli commerciali (N1 e N2), l’incentivo copre fino al 30% del prezzo di acquisto, con un massimale di 20.000 euro per veicolo nuovo. Il regime riguarda solo l’acquisto di veicoli a emissioni zero.
I requisiti per i privati
Per quanto riguarda i privati, il bonus auto elettriche è concesso per l’acquisto di “un solo veicolo nuovo di categoria M1 ad alimentazione esclusivamente elettrica (BEV) e con prezzo risultante dal listino prezzi ufficiale della casa automobilistica produttrice pari o inferiore a 35.000 euro IVA e optional esclusi”.
Il bonus è riconosciuto a un solo soggetto per nucleo familiare ed è pari a:
- 11.000 euro, nel caso in cui l’acquirente sia residente in un’area urbana funzionale e abbia un Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) inferiore o pari a 30.000 euro;
- 9.000 euro, nel caso in cui l’acquirente sia residente in un’area urbana funzionale e abbia un Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) superiore a 30.000 euro ma inferiore o pari a 40.000 euro.
Codacons: “Bonus discriminatorio”
Il Codacons considera il bonus auto elettriche è “discriminatorio” perché esclude, con il requisito dell’area urbana funzionale, quasi metà della popolazione italiana.
L’associazione denuncia che “il bonus per l’acquisto di auto elettriche varato dal governo presenta pesanti criticità che rischiano di realizzare discriminazioni a danno dei cittadini e tagliare fuori una larga fetta di popolazione”.
La novità dell’ecoincentivo è appunto la residenza in zona urbana funzionale (Fua). In base agli ultimi dati, le Fua in Italia sarebbero 83, con 1.892 Comuni in totale e un numero di abitanti inferiore ai 33 milioni di cittadini, pari al 55,8% del totale della popolazione italiana.
“Questo significa che, indipendentemente dal reddito Isee, quasi la metà dei cittadini italiani è automaticamente esclusa dal bonus per le auto elettriche, non risiedendo in una zona urbana funzionale – afferma il Codacons – Cittadini ingiustamente discriminati, che magari dispongono di vecchie auto inquinanti e avrebbero voluto beneficiare dell’incentivo per acquistare una vettura green. Un paradosso se si considera che in Italia l’età media dei veicoli è salita del 2024 a 12,8 anni, e ben una vettura su 4 (il 24% del totale) rientra nella categoria più inquinante (Euro 0-3)”.
Per presentare la domanda del bonus bisognerà attendere, aggiunge il Codacons, che l’Istat aggiorni appunto la mappa delle aree urbane funzionali. Questo potrebbe far slittare ulteriormente l’avvio del bonus auto elettriche.

