Influenza, 11 vaccini autorizzati per la campagna vaccinale (Foto Gustavo Fring per Pexels)

Conto alla rovescia per l’avvio della campagna vaccinale contro l’influenza. Il Ministero della Salute, in una circolare di luglio, ha raccomandato di “condurre le campagne di vaccinazione antinfluenzale regionali a partire dall’inizio di ottobre (40ma settimana dell’anno) e offrire la vaccinazione alle persone eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione o se riferiscono di aver già avuto uno o più episodi similinfluenzali”.

Nella stagione 2025/2026 sono 11 i vaccini autorizzati dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e dall’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) per l’immunizzazione contro l’influenza stagionale.

Influenza, problema di sanità pubblica

I vaccini contro l’influenza sono usati da anni nelle campagne vaccinali e hanno un profilo di sicurezza consolidato, ricorda l’Aifa, che monitora la sicurezza dei vaccini e raccoglie le segnalazioni di sospette reazioni avverse attraverso la Rete Nazionale di Farmacovigilanza (RNF) e con il supporto dei Centri Regionali di Farmacovigilanza (CRFV).

L’influenza è una malattia respiratoria acuta causata da virus influenzali che circolano in tutto il mondo. Rappresenta un problema di sanità pubblica e può portare molti problemi, dalla gestione stessa dei casi alle complicanze legate alla malattia, dall’aumento di accessi al Pronto Soccorso, fino all’assenteismo in scuole e posti di lavoro.

Nel mondo ogni anno le epidemie di influenza causano, secondo le stime disponibili, da 3 a 5 milioni di casi di malattia grave e da 290.000 a 650.000 decessi per cause respiratorie.

Ogni anno in tutta Europa l’influenza colpisce dal 10 al 30 per cento della popolazione.

Il Centro Europeo per il controllo delle Malattie (ECDC) stima che ogni anno, in Europa, si verifichino dai 4 ai 50 milioni di casi sintomatici di influenza e che 15.000/70.000 cittadini europei muoiano ogni anno di cause associate all’influenza. Il 90% dei decessi si verifica in persone con condizioni cliniche croniche di base (Ministero della Salute , Circolare “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2025-2026” del 25 luglio 2025).

I vaccini contro l’influenza

I vaccini autorizzati per la campagna antinfluenzale 2025-2026 sono:

  • Efluelda e Efluelda Tetra (Sanofi Winthrop Industrie), sospensione iniettabile: indicati per l’immunizzazione attiva degli adulti di età pari o superiore a 60 anni.
  • Fluad (Seqirus Netherlands B.V.), adiuvato, sospensione iniettabile: indicato per l’immunizzazione attiva degli adulti (di età pari o superiore a 50 anni).
  • Fluarix e Fluarix Tetra (Glaxosmithkline S.p.A.), sospensione iniettabile: indicati per l’immunizzazione attiva degli adulti e dei bambini a partire dai 6 mesi di età.
  • Flucelvax (Seqirus Netherlands B.V.), sospensione iniettabile: indicato per l’immunizzazione attiva degli adulti e dei bambini dai 6 mesi di età.
  • Fluenz (Astrazeneca AB) spray nasale: indicato per l’immunizzazione attiva in bambini e adolescenti di età compresa tra 2 e 18 anni.
  • Influvac S e Influvac S Tetra (Viatris Healthcare Limited), sospensione iniettabile: indicato per l’immunizzazione attiva degli adulti e dei bambini a partire dai 6 mesi di età.
  • Vaxigrip e Vaxigrip Tetra (Sanofi Winthrop Industrie), sospensione iniettabile: indicati per l’immunizzazione attiva degli adulti, comprese le donne in gravidanza, e dei bambini dai 6 mesi di età. La vaccinazione materna delle donne in gravidanza estende la protezione ai lattanti a partire dalla nascita e fino ai 6 mesi di età (protezione passiva).

Non tutti i vaccini autorizzati sono necessariamente disponibili sul mercato. Le Regioni decidono annualmente quelli che verranno usati nelle campagne vaccinali per l’offerta gratuita a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Vaccinazione, l’adesione

La vaccinazione è raccomandata e offerta attivamente gratuitamente a tutti coloro che hanno compiuto 60 anni, alle donne in gravidanza e nel post-partum, ai bambini tra i 6 mesi e i 6 anni, a chi è affetto da malattie croniche che espongono a un maggior rischio di complicanze in caso di influenza, alle persone ricoverate presso strutture di lungodegenza, ai familiari di soggetti ad alto rischio di complicanze, agli addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo, come medici e personale sanitario e socio-assistenziale, forze di polizia e vigili del fuoco.

Qual è l’adesione alla vaccinazione contro l’influenza? Dati completi sull’andamento complessivo della campagna di vaccinazione dello scorso anno non ci sono, perché non tutte le Regioni/Province autonome hanno aderito al monitoraggio. La campagna di vaccinazione antinfluenzale precedente, quella 2023-2024, ha raggiunto una copertura media del 18,9% nella popolazione generale, del 53,3% nel gruppo degli over 65, del 11,8% nella fascia di età 45-64 anni e del 9,8% nella fascia di età 6-23 mesi.

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