Movimento Consumatori a congresso, chiamata all’azione collettiva (Foto Movimento Consumatori)
Movimento Consumatori a congresso, chiamata all’azione collettiva
Dal congresso del Movimento Consumatori parte una chiamata all’azione collettiva per le nuove sfide di tutela dei consumatori. Rinnovati i vertici: Alessandro Mostaccio presidente, Piero Pacchioli segretario generale, Gustavo Ghidini presidente onorario
Il Movimento Consumatori chiama alla mobilitazione collettiva per le nuove sfide di tutela dei consumatori, in una chiamata all’azione aperta alla partecipazione su temi cruciali quali sanità, ambiente, digitale. Lo fa attraverso il congresso che si è svolto nei giorni scorsi a Torino, il 19 e il 20 settembre.
Il congresso nazionale del Movimento Consumatori ha delineato le linee programmatiche per i prossimi quattro anni e ha rinnovato gli organismi dirigenti. Gustavo Ghidini, presidente uscente, è stato nominato presidente onorario; Alessandro Mostaccio è stato nominato presidente nazionale e Piero Pacchioli segretario generale.
I temi del congresso
Il congresso del Movimento Consumatori si è concentrato su temi quali l’accesso universale ai servizi essenziali come la sanità e la tutela dei diritti nel digitale, offrendo nuovi spunti di riflessione sulle sfide di tutela dei consumatori.
La direzione è quella del superamento dell’autosufficienza associativa.
“L’idea che emerge – spiega MC – è quella di un Movimento che si apre ad accogliere competenze esterne, che riconosce il valore delle altre esperienze e si mette a disposizione di un progetto più ampio: una democrazia da ricostruire e tenere viva giorno per giorno”.
“Costruire alleanze forti”
Gustavo Ghidini ha ripercorso i quarant’anni dell’associazione.
«Quando fondammo MC, 40 anni fa, decidemmo fin da subito che sarebbe stato un soggetto politico, nel senso più largo del termine – ha ricordato Ghidini – Lo è ancora oggi, forse con una necessità ancora più urgente. La condizione del consumatore – che è anche lavoratore e cittadino – è minacciata tanto dall’acuirsi delle guerre commerciali quanto dalla corsa agli armamenti e dall’economia di guerra come panacea di tutti i mali. Risposta per noi inaccettabile sia in linea di principio sia per i danni che provocherà allo stato sociale. I diritti fondamentali come salute, istruzione, giustizia stanno diventando privilegi di censo. Per questo serve una chiamata collettiva, una rete solidale che tenga insieme istituzioni, associazioni, media, competenze. Dobbiamo tornare a costruire alleanze, pensare alto e mobilitarci tutti».
Dentro la “pancrisi”
«Viviamo dentro una crisi permanente, una pancrisi che attraversa la società, l’economia, la politica e ormai la democrazia stessa – ha affermato Alessandro Mostaccio – Serve una svolta, dobbiamo costruire un’azione comune capace di incidere davvero. Perché una call to action? Perché non bastiamo più a noi stessi, ma oggi abbiamo l’umiltà e la maturità per raccogliere altre esperienze e costruire qualcosa di più grande. Dobbiamo raggruppare competenze, fare massa critica. È questo il ruolo della società civile organizzata: diventare soggetto politico attivo, ponte tra cittadinanza e istituzioni, alimentare la ‘sfera pubblica’. La nostra guida sarà l’inclusione in tutte le sue forme: di genere, sociale, culturale. Da qui vogliamo ripartire e da qui vogliamo costruire il nostro contributo al superamento definitivo dell’ideologia neoliberista».
Mostaccio e Pacchioli hanno indicato l’orizzonte strategico dei prossimi anni.
«Il programma del Movimento punta su alcuni grandi assi – ha sottolineato Pacchioli – la tutela sanitaria, la salute ambientale, la costruzione di alleanze locali e nazionali, il potenziamento della tutela legale, l’educazione digitale consapevole e la nascita di un Osservatorio sulla Transizione Energetica Sostenibile, che offrirà strumenti concreti ai cittadini per orientarsi tra Comunità Energetiche Rinnovabili, autoconsumo e decarbonizzazione. Un ruolo centrale continuerà a essere svolto dal Servizio Legale Nazionale, che sarà rafforzato come presidio costante di legalità, equità e trasparenza cooperando con cittadini e reti associative e trasformando la tutela dei consumatori in un’attività concreta, efficace e diffusa su tutto il territorio nazionale».

