Latte per neonati, in corso richiamo precauzionale mondiale (Foto Towfiqu barbhuiya per Pexels)
Latte per neonati, in corso richiamo precauzionale globale
È in corso un richiamo precauzionale mondiale di latte per neonati e prodotti per l’alimentazione infantile dopo il rilevamento di una tossina che può causare nausea, vomito e diarrea
È in corso un richiamo precauzionale mondiale di latte per neonati e prodotti per l’alimentazione infantile dopo il rilevamento di una tossina che può causare nausea, vomito e diarrea. Il richiamo riguarda più Paesi, diversi prodotti, lotti e marchi di latte per neonati e prodotti alimentari. La tossina imputata è la cereulide, prodotto dal batterio Bacillus cereus.
I richiami e i ritiri precauzionali sono stati avviati a dicembre 2025 e proseguiranno a gennaio 2026 come misura preventiva di salute pubblica. I richiami sono globali, con prodotti venduti sia in Europa che in Paesi extraeuropei. L’aggiornamento viene dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e dall’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) che ha ricevuto segnalazioni di diarrea nei neonati a seguito del consumo dei prodotti ritirati dal mercato.
Da Nestlè agli altri marchi
La contaminazione e i richiami precauzionali sono iniziati a dicembre 2025 e hanno riguardato all’inizio i prodotti della Nestlè, poi si sono estesi anche ad altri marchi di latte per neonati e alimenti per l’infanzia.
Come spiega il Fatto Alimentare, “tutto ha avuto inizio a dicembre, quando Nestlé ha cominciato a richiamare i primi prodotti per una possibile contaminazione microbica”. La vicenda è poi è esplosa a gennaio 2026 quando Nestlé ha esteso il richiamo ad altri lotti di formula per lattanti in una sessantina di paesi europei ed extra-Ue.
La presenza di cereulide è stata collegata a un ingrediente del latte in polvere, l’acido arachidonico, prodotto da un fornitore in Cina e fornito a diverse aziende. Da qui il richiamo precauzionale dei prodotti per l’infanzia non solo da parte di Nestlè ma anche degli altri big del baby food, Lactalis, Danone e in Italia Granarolo.
Neonati i più a rischio
Come spiega l’Efsa, la cereulide è una tossina che può causare nausea, vomito e mal di stomaco improvvisi da 30 minuti a sei ore dopo l’ingestione. Nei neonati più piccoli può portare a disidratazione. I possibili effetti negativi dipendono dall’età del neonato: i più a rischio di sviluppare gravi malattie sono i neonati sotto i sei mesi.
Sono in corso indagini a livello nazionale e “finora l’ECDC – informa una nota – non è stato informato di casi gravi correlati a questo evento. In un caso, un neonato che aveva consumato latte artificiale proveniente da un lotto ritirato dal mercato è risultato positivo alla tossina e ha sviluppato vomito e diarrea, con una guarigione favorevole”.
Il ritiro riguarda moltissimi marchi e prodotti. In Francia si indaga su due morti sospette fra neonati (Le Monde). Efsa ed EDCD non menzionano decessi sospetti ma ribadiscono che “i prodotti ritirati dal mercato non devono essere somministrati a neonati o bambini piccoli”.
In caso di vomito o diarrea dopo il consumo di latte artificiale incluso nel ritiro, bisogna consultare un medico e andare in pronto soccorso se i sintomi sono gravi, come in caso di disidratazione e vomito persistente. “I sintomi gastrointestinali nei neonati possono rapidamente portare a complicazioni, indipendentemente dalla causa sottostante”, ribadiscono le due istituzioni.
Un parere scientifico la prossima settimana
L’ECDC sta monitorando l’evento e sta fornendo consulenza scientifica e linee guida a supporto delle indagini nazionali. “L’ECDC, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e la Commissione europea stanno lavorando a stretto contatto per garantire una risposta coordinata ed efficace a questo evento che coinvolge più Paesi”, informa una nota.
Un parere scientifico dell’Efsa sulla soglia di contaminazione al di sopra della quale i prodotti vanno ritirari verà pubblicata all’inizio della prossima settimana. La Commissione europa ha infatti chiesto all’Efsa di stabilire una dose acuta di riferimento per il cereulide nei neonati e di dare informazioni sui livelli di consumo tipici e più elevati di latte artificiale.

