Informazione finanziaria, l’intelligenza artificiale diventa fonte informativa (Foto di Markus Spiske da Pixabay)
Informazione finanziaria, i più giovani chiedono anche all’intelligenza artificiale
Il 60% degli italiani cerca informazione finanziaria ma con un gap di genere. Fra le fonti considerate affidabili ci sono banche, consulenti finanziari, esperti online, testate finanziarie. Emerge anche l’intelligenza artificiale che diventa canale di informazione per il 7% degli under 45
L’intelligenza artificiale diventa canale di informazione finanziaria. Per ora ancora relativamente marginale, se si considera che solo il 4% degli italiani usa ChatGPT e altre soluzioni di AI per i temi finanziari, ma con un significativo balzo al 7% fra gli under 45 anni. Per il resto, gli italiani alla ricerca di informazione finanziaria si rivolgono a banche, consulenti di fiducia, content creator ed esperti online, testate e siti finanziari specializzati. Il 60% degli italiani si informa sui temi finanziari, ma con una chiara differenza di genere: il 65% degli uomini contro il 56% delle donne. Mentre appunto l’intelligenza artificiale avanza fra i giovani.
L’Osservatorio Opinion Leader 4 Future: le fonti di informazione finanziaria
Il contesto economico è sempre più complesso e l’informazione finanziaria diventa dunque fondamentale. Secondo la nuova ricerca dell’Osservatorio Opinion Leader 4 Future, nato dalla collaborazione tra Gruppo Credem e l’Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo (ALMED) di Università Cattolica, “gli italiani mantengono una forte fiducia nei canali informativi tradizionali che offrono la possibilità di un contatto diretto, con la banca preferita dal 28% e il proprio consulente di fiducia dal 25%”.
Cercano anche online il contatto diretto: il 21% degli intervistati si affida infatti a profili e video gestiti da professionisti (singolo esperto, giornalisti, content creator, studiosi, youtuber). Con una certa sorpresa, considerando la fama negativa che spesso ammanta il giornalismo, risulta positiva la fiducia che gli italiani ripongono in testate giornalistiche e siti finanziari, ritenuti affidabili dal 20% degli intervistati.

L’informazione finanziaria su AI
L’intelligenza artificiale emerge inoltre come canale informativo: il 4% degli intervistati la utilizza per i temi finanziari, percentuale che sale al 7% fra le persone di età inferiore a 45 anni. L’AI invece riscuote un interesse molto limitato fra gli over 65: è infatti considerata come fonte e strumento informativo finanziario solo dall’1% degli individui in questa fascia di età (-6% rispetto agli Under 45).
“Si delinea dunque uno scenario – informa la ricerca – in cui la popolazione più matura, in cerca di riferimenti specifici e personalizzati, ripone maggiore fiducia nella relazione fisica con i propri consulenti. Dall’altro lato, i giovani adulti si mostrano sempre più orientati verso le testate specializzate e la digitalizzazione dell’esperienza, pur desiderando anche in questo caso un interlocutore di fiducia”.
Le donne chiedono di più ad amici e familiari
Ci sono poi differenze di genere. Le donne cercano informazioni finanziarie meno degli uomini. Con la stessa percentuale invece (28%) ripongono la propria fiducia principalmente nella banca di riferimento. Si mostrano però più riluttanti rispetto al campione maschile nell’affidarsi a fonti alternative, quali consulenti e risorse online. Al contrario, tendono a seguire con maggiore facilità i consigli di amici e conoscenti: una percentuale del 19% delle donne si rivolge alla rete informale, rispetto al 12% degli uomini.
“Emergono dati che confermano, in linea con altri studi nazionali, l’inferiore interesse delle donne, rispetto agli uomini, verso i temi economici e finanziari – spiega Sara Sampietro, coordinatrice dell’Osservatorio Opinion Leader 4 Future – Questo scarso interesse si traduce in una bassa alfabetizzazione finanziaria, che rappresenta un freno non solo per l’autonomia economica delle donne, ma anche per lo sviluppo del paese. È fondamentale promuovere programmi di educazione finanziaria che consentano alle donne di prendere decisioni informate, investire e pianificare il loro futuro”.

