Codici Lombardia lancia la campagna #TruffatiDueVolte

Oltre 48 mila anziani truffati ogni anno in Lombardia. Ma fondi del tutto insufficienti: i bandi regionali stanziano solo fino a 6.250 euro per progetto. Così Codici Lombardia lancia da oggi la campagna “Truffati Due Volte” e chiede ufficialmente alla Regione Lombardia l’istituzione di un Fondo regionale permanente per la prevenzione delle truffe. La proposta, trasmessa alla Regione insieme a un dossier sul fenomeno, si basa sulla legge regionale 17/2015, che attribuisce già alla Lombardia competenze specifiche in materia. L’associazione ha inoltre chiesto ha chiesto un’audizione alla II Commissione Affari Istituzionali ed Enti Locali e alla Commissione Speciale Antimafia del Consiglio regionale. L’intera campagna sarà caratterizzata dall’hashtag ufficiale: #TruffatiDueVolte.

Aumentano le truffe agli anziani

Secondo elaborazioni Anap Confartigianato su dati ufficiali, la Lombardia è la regione italiana con il maggior numero assoluto di vittime over 65: 48.263 persone truffate ogni anno. Nell’ottobre 2025, i dati disponibili indicano un aumento delle truffe superiore al 100%. Le frodi legate a falsi investimenti online hanno registrato un +62% nel solo 2024.

“Le truffe non sono più episodi isolati ma un fenomeno strutturale – afferma Davide Zanon, segretario regionale di Codici Lombardia – La Regione ha già gli strumenti normativi per intervenire, ma 6.250 euro per progetto non consentono di creare presidi stabili sul territorio. Di fatto, equivale a meno di cinque euro per vittima anziana documentata. CODICI Lombardia chiede un salto di qualità”.

L’associazione riconosce gli interventi già attivati dalla Regione, dal bando 2022/2023 da 500mila euro agli accordi 2025 da 200mila euro complessivi, ma segnala “risorse insufficienti rispetto alla dimensione del fenomeno, l’assenza di raccolta strutturata dei dati territoriali e l’esclusione delle associazioni dei consumatori come soggetti attuatori diretti”.

Propone dunque di creare un Fondo permanente per finanziare sportelli di ascolto e assistenza alle vittime, campagne territoriali di prevenzione, formazione degli operatori comunali e supporto legale e psicologico. La campagna proseguirà nelle prossime settimane con iniziative territoriali nei comuni della Lombardia.

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