Scuola e barriere architettoniche: edifici più accessibili, ma persiste il divario territoriale

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Da uno studio di Tuttoscuola emerge un miglioramento continuo, ma solo 5 edifici su 10 hanno un ascensore. In Campania solo il 42% delle scuole è dotato di servizi igienici per persone con disabilità

Scuola e barriere architettoniche: edifici più accessibili, ma persiste il divario territoriale

(Foto Pixabay)

Soltanto il 56,4% degli edifici scolastici dispone di un ascensore o elevatore; le scale risultano a norma nel 78,1% dei casi, mentre la situazione appare discreta per i servizi igienici (68,7%) e per le porte (72%): è quanto emerso dall’approfondimento di Tuttoscuola sull’accessibilità delle scuole per alunni e alunne con disabilità. I dati disponibili si riferiscono al 2024-25.

Tuttoscuola ha posto l’attenzione sulle principali barriere architettoniche presenti negli edifici – scale, ascensori, servizi igienici e porte – verificandone l’eventuale superamento o messa a norma nel quinquennio 2020-21/2024-25. Si tratta di dati della sintesi nazionale – specifica l’approfondimento -, che non considerano quindi le situazioni specifiche delle singole regioni o province.

Scuola, il quadro su barriere architettoniche e accessibilità

Dall’analisi emerge un miglioramento. Nel 2020-21 le scale a norma erano presenti in 19.176 edifici, il 66,4% degli edifici su più piani; nel 2024-25 risultano 22.098, pari al 78,1%.

Cresce anche la presenza di ascensori o elevatori: dai 14.581 edifici del 2020-21, pari al 50,5%, si arriva ai 15.964 del 2024-25, il 56,4%. Si tratta, però, dell’indicatore che presenta la percentuale più bassa tra quelli presi in esame.

Più consistente il progresso dei servizi igienici: erano a norma in 24.444 edifici nel 2020-21 (60,6%), mentre nel 2024-25 risultano 27.042, pari al 68,7%. Le porte a norma, infine, passano dalle 25.600 del 2020-21, il 63,5%, alle 28.350 del 2024-25, raggiungendo il 72%.

Persiste il divario territoriale

L’analisi mostra, tuttavia, forti differenze territoriali, con il Mezzogiorno che presenta le maggiori criticità. Per questo confronto Tuttoscuola fa riferimento all’anno scolastico 2023-24, l’ultimo per il quale il MIM ha reso disponibili i dati ufficiali per area geografica.

Per quanto riguarda le scale, la rilevazione considera esclusivamente gli edifici che ne sono dotati per raggiungere i piani superiori: nel 2023-24 erano 29.639. In 22.093 casi, pari al 74,5%, le scale risultavano a norma per gli alunni con disabilità. La percentuale più elevata si registra nelle Isole, con l’81,4%, seguite dal Nord Ovest (80,4%) e dal Nord Est (78,4%). Più distanti il Centro (69,5%) e soprattutto il Sud (66%).

A livello regionale il quadro è ancora più articolato: Puglia e Sardegna raggiungono entrambe il 90,4%, seguite dal Piemonte con il 90%. All’altro estremo si trovano Campania (50,7%), Liguria (57,6%), Lazio (58,6%) e Calabria (59%).

Un dato particolarmente rilevante – sottolinea Tuttoscuola – è quello che riguarda gli ascensori e le altre apparecchiature elevatrici. Il 26% degli edifici scolastici è ubicato al piano terra; il restante 74%, pari a 29.639 edifici su 39.993, richiede invece l’accesso tramite scale e, per gli alunni con disabilità motorie o sensoriali, tramite ascensore, servoscala o piattaforma elevatrice.

Nel complesso ne erano dotati 15.961 edifici a più piani, il 53,9%. Ma si passa dal 66,5% del Nord Ovest al 36,5% del Sud, con quasi trenta punti percentuali di distanza. Il Nord Est raggiunge il 58,2%, il Centro il 55,3% e le Isole il 51,7%. A livello regionale la Valle d’Aosta è all’86,7%, mentre la Calabria scende al 32,4% e la Campania al 24,6%.

In Campania, dunque, meno di 1 edificio scolastico a più piani su 4 dispone di ascensore o altra apparecchiatura elevatrice.

Il divario – prosegue l’analisi – si conferma anche per i servizi igienici adattati all’utilizzo degli alunni e delle alunne con disabilità. Nel 2023-24 ne risultavano dotati 27.131 edifici su 39.993, pari al 67,8%. Il Nord Ovest arriva al 79,6% e il Nord Est al 73,8%. Centro (66,8%) e Isole (66,4%) si collocano intorno alla media nazionale, mentre il Sud si ferma al 53,7%. Rilevano ancora di più alcune differenze regionali: la Valle d’Aosta raggiunge il 95,7%, mentre Calabria (44,2%) e Campania (42,4%) non arrivano alla metà degli edifici.

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