Studenti in Ue: uno su tre insufficiente in matematica o lettura

Un terzo degli studenti europei ha risultati insufficienti in lettura o matematica. L’Ue è indietro rispetto alle altre economie avanzate. Fra i fattori associati ai risultati peggiori, vi sono la distrazione digitale, l’uso acritico dell’intelligenza artificiale, il minore coinvolgimento dei genitori, la carenza di insegnanti. Analisi Ue sui risultati PISA 2025 dell’OCSE

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Studenti in Ue: uno su tre insufficiente in matematica o lettura (Foto RDNE Stock project per Pexels)

Un terzo degli studenti europei ottiene risultati insufficienti in lettura o matematica a causa del “declino delle competenze” e della carenza di insegnanti. Diminuiscono anche le “prestazioni di alto livello”, gli studenti che raggiungono livelli di eccellenza, meno di uno su dieci in qualunque materia esaminata. Le disuguaglianze continuano a mordere. E fra i fattori associati ai risultati peggiori, vi sono la distrazione digitale e l’uso acritico dell’intelligenza artificiale, quello che fa ricorso all’IA per evitare lo sforzo di studiare.

Competenze insufficienti degli studenti in Ue

In occasione della Giornata mondiale degli insegnanti, la Commissione europea ha pubblicato la prima analisi a livello UE dei risultati dell’indagine PISA 2025 sulle competenze dei giovani in lettura, matematica e scienze. Si tratta dall’analisi dei risultati del PISA 2025 dell’OCSE, che conferma un calo costante delle competenze di base tra i quindicenni in tutta l’UE.

Il documento “EU PISA 2025: Primi risultati – European Education Policy Brief” evidenzia “un continuo declino nelle competenze di base degli studenti quindicenni in tutta l’UE e analizza il ruolo della distrazione digitale, dell’uso acritico dell’intelligenza artificiale, del calo del coinvolgimento dei genitori e della persistente carenza di insegnanti”.

Il rendimento scolastico inferiore alle aspettative continua a rappresentare un problema. Un terzo degli studenti dell’UE ha risultati insufficienti in lettura o matematica, e uno su quattro nelle scienze. Nel 2025 nell’Unione europea:

  • il 33,9% degli studenti non raggiunge un livello minimo di competenza in matematica;
  • il 31,3% nella lettura;
  • il 25,9% in ambito scientifico

Dal 2015 il rendimento scolastico inferiore alle aspettative è aumentato drasticamente, soprattutto in matematica e lettura. L’UE continua a essere in ritardo rispetto alle altre economie avanzate.

Meno “studenti di punta”

Allo stesso tempo diminuiscono anche le eccellenze. La percentuale di studenti che raggiungerà un livello di competenza eccellente (“studenti di punta”) nell’UE sarà infatti solo il 4,8% nella lettura, il 6,4% nelle discipline scientifiche e il 6,8% in matematica. Dal 2015 queste percentuali sono in calo in tutti e tre i settori.

Pesano le disuguaglianze: gli studenti svantaggiati corrono rischi più alto di avere uno scarso rendimento scolastico.

I fattori di rischio: distrazione digitale e IA. Mentre ci sono pochi insegnanti

Interessante l’analisi sui fattori che risultano collegati ai risultati peggiori. Sono distrazione digitale, uso acritico dell’intelligenza artificiale, un coinvolgimento in calo dei genitori e la persistente carenza di insegnanti.

Il calo del rendimento degli studenti che si registra nell’Ue, spiega l’analisi, evidenzia la combinazione di debolezze strutturali di lungo periodo e criticità più recenti sull’apprendimento. Anche se i dati non permettono di stabilire un nesso di causalità, i risultati del 2025 per l’UE sono associati a diversi fattori legati a risultati peggiori.

Una riguarda la distrazione digitale, sia a scuola che fuori: è motivo di forte preoccupazione perché un terzo degli studenti dell’UE si distrae frequentemente con strumenti digitali durante le lezioni.

C’è poi l’IA. “L’intelligenza artificiale può supportare l’apprendimento quando stimola il lavoro intellettuale, ma usarla per evitare lo sforzo può compromettere lo sviluppo cognitivo e il pensiero critico : un terzo degli studenti dell’UE utilizza frequentemente l’IA per riassumere un testo che deve leggere”, si legge nell’analisi.

Un ruolo importante nel successo scolastico è il sostegno della famiglia, ma il coinvolgimento dei genitori sta diminuendo. La percentuale di genitori che mostra interesse per ciò che i propri figli imparano a scuola è diminuita dal 66% nel 2022 al 57% nel 2025.

La persistente carenza di insegnanti, conclude il documento, può compromettere la qualità e la continuità dell’apprendimento: quattro studenti su dieci frequentano scuole che soffrono di una grave carenza di insegnanti.

L’analisi giunge prima della pubblicazione del pacchetto Istruzione di quest’anno, con il quale la Commissione europea “intende proporre misure per sostenere gli Stati membri nell’invertire questa tendenza e sostenerli in un’istruzione adeguata alle esigenze future nell’era dell’intelligenza artificiale”.

“ Il nostro prossimo pacchetto sull’istruzione aiuterà i paesi a sostenere gli insegnanti, rafforzare le competenze di base e preparare l’istruzione all’era dell’IA – ha detto Roxana Mînzatu, Vicepresidente esecutiva per i Diritti sociali e le competenze, i posti di lavoro di qualità e la preparazione – Ogni giovane dovrebbe lasciare la scuola con le competenze e la fiducia necessarie per plasmare il proprio futuro”.

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