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Elettricità, il 31 marzo 2027 scade il Servizio a Tutele Graduali (Foto Pixabay)

Nella bolletta dell’elettricità arrivano le prime comunicazioni per spiegare ai clienti cosa fare con la fine del Servizio a Tutele Graduali (STG), che non sarà più disponibile dal 1° aprile 2027. In sintesi: chi non sceglie un venditore passerà alla migliore offerta di mercato libero proposta dal proprio fornitore; i clienti vulnerabili torneranno automaticamente in Maggior Tutela.

Servizio a tutele graduali, cosa accadrà il prossimo anno?

Il 31 marzo 2027 scade dunque il Servizio a Tutele Graduali (STG) per micro imprese, pmi e per i clienti domestici non vulnerabili che non avevano un contratto nel mercato libero. Si tratta del servizio predisposto da Arera (l’Autorità per energia, reti e ambiente) per accompagnare il passaggio al mercato libero dell’energia elettrica dopo la rimozione della tutela di prezzo. L’Autorità sta inviando nelle bollette dei clienti serviti nell’STG le comunicazioni che spiegano cosa accadrà: dal 1° aprile 2027 il servizio non sarà più disponibile e resterà solo come servizio di ultima istanza, riservato ai clienti senza venditore.

Cosa succede a chi non sceglie un contratto nel mercato libero?

I clienti non vulnerabili serviti nel STG che, entro il 31 marzo 2027, non avranno scelto un’offerta del mercato libero, con l’attuale venditore o con un altro, passeranno automaticamente all’offerta di mercato libero proposta dal proprio venditore STG, ovvero l’offerta, tra quelle disponibili a dicembre 2026, con la stima di spesa annua più bassa. Il passaggio avverrà senza interruzioni della fornitura, senza firmare un nuovo contratto e senza cambiare le modalità di ricezione della bolletta. Le condizioni economiche varranno almeno 12 mesi e non sono previsti costi in caso di recesso anticipato.

Ci sarà una prima informativa tra settembre e novembre 2026; a dicembre 2026 la comunicazione sintetica con le condizioni dell’offerta selezionata, la Scheda Sintetica e l’avviso dell’avvenuto invio; tra gennaio e marzo 2027 un promemoria con il codice offerta, da inserire nel Portale Offerte per simulare la spesa annua e confrontarla con quella delle altre proposte del mercato libero. La documentazione contrattuale completa potrà arrivare al più tardi entro il 31 marzo 2027, sempre che il cliente non la richieda prima.

Cosa succede ai clienti vulnerabili?

I clienti vulnerabili che non sceglieranno un’offerta di mercato libero passeranno automaticamente, dal 1° aprile 2027, al Servizio di Maggior Tutela. Chi non fosse già stato identificato come vulnerabile dal proprio venditore può dichiararlo compilando il modulo allegato alle bollette inviate da settembre 2026; chi lo è già riceverà in bolletta un’apposita comunicazione. L’elenco degli esercenti della Maggior Tutela è disponibile sul sito dell’Arera.

Per scegliere la migliore offerta, l’Arera ricorda inoltre l’esistenza del Portale Offerte dell’Autorità, gratuito e indipendente. Scegliere un contratto nel mercato libero è possibile in ogni momento, è gratuito, non richiede la sostituzione del contatore e non comporta interruzioni. Per confrontare le offerte bastano due dati riportati in bolletta: il consumo annuo (kWh) e la potenza impegnata (kW). Indicando Comune, tipo di offerta (prezzo fisso o variabile), potenza e consumo annuo, le offerte sono ordinate in base alla stima della spesa annua personalizzata. Lo strumento permette anche di confrontare l’offerta ricevuta dal proprio venditore STG con le altre proposte del mercato libero, per valutare se sia davvero la più adatta alle proprie esigenze. Lo storico dei consumi è consultabile anche sul Portale Consumi con SPID o CIE.

La versione dei consumatori

E le associazioni dei consumatori? L’Unione Nazionale Consumatori consiglia di non spostarsi dal Servizio a Tutele Graduali fino a marzo 2027.

“A marzo, il consumatore dovrà andare sul Portale Offerte di Arera e confrontare tutte le offerte, altrimenti passerà automaticamente a un’offerta che non è detto sia la più conveniente per lui tra quelle disponibili sul mercato – spiega Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori – Quello che però deve essere chiaro, è che attualmente è molto difficile che esistano offerte del mercato libero più convenienti dell’STG, che non va confuso con il Servizio di maggior tutela riservato ai vulnerabili. Ce ne sono solo alcune ma con il prezzo fisso: bloccare oggi il prezzo, però, essendo oramai già alto, non è detto convenga”.

Per l’UNC, dunque, “considerato il periodo di turbolenza attuale, il suggerimento che ci sentiamo di dare, per chi è nell’STG, è di non spostarsi fino a marzo 2027”.

Secondo il Codacons, con la fine del Servizio a Tutele Graduali i consumatori finiranno per pagare di più.

“I clienti non vulnerabili dal 1° aprile 2027 saranno trasferiti automaticamente nel mercato libero, e perderanno i benefici economici e gli sconti legati alle aste tra operatori che hanno preceduto l’avvio del Servizio a tutele graduali – afferma il Codacons – mentre i clienti vulnerabili che non sceglieranno un’offerta di mercato libero passeranno automaticamente al Servizio di Maggior Tutela. Questo corrisponderà ad un aggravo dei costi in bolletta, considerato che oggi le tutele graduali garantiscono agli utenti risparmi non solo rispetto al mercato libero, ma anche a quello tutelato”.

L’associazione spiega che, secondo dati Arera aggiornati a luglio 2026, il prezzo delle offerte per l’energia elettrica effettivamente scelte dai clienti domestici si è attestato sul mercato libero a 0,39 euro al kWh per le offerte a prezzo variabile, 0,34 euro/kWh per quelle a prezzo fisso, 0,29 euro/kWh sul mercato tutelato (vulnerabili), e 0,25 euro/kWh sul Servizio a tutele graduali.

“Questo significa – conclude il Codacons – che le tutele graduali hanno consentito un risparmio medio in bolletta del 36% rispetto alle offerte a prezzo variabile, del 26,5% sulle offerte a prezzo fisso e del 13,8% sul tutelato. Divario che oggi risulta ancora più ampio se si considerano i pesanti rincari tariffari scattati nell’ultimo periodo sul mercato tutelato e su quello libero”.

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