No agli allevamenti di polpi, CIWF Italia: presentata alla Camera la proposta legislativa
L'iniziativa mira anche a porre un freno all'espansione dell'acquacoltura di specie carnivore, sempre più al centro del dibattito internazionale
No agli allevamenti di polpi, CIWF Italia: presentata alla Camera la proposta legislativa (foto Pixabay)
È stata presentata ieri, alla Camera dei deputati, la proposta legislativa che chiede di fermare sul nascere l’allevamento di polpi e porre freno all’espansione dell’acquacoltura di specie carnivore, nel corso della conferenza “Allevamenti di polpi e tonni: una nuova minaccia per il Mediterraneo“, promossa insieme a Compassion in World Farming (CIWF) Italia.
No agli allevamenti di polpi, la conferenza stampa
L’on. Devis Dori (AVS) ha aperto la conferenza presentando la proposta, che si prevede sarà depositata entro la fine del mese: “In un’epoca in cui la biodiversità nel nostro Paese è fortemente a rischio e la politica troppo spesso asseconda gli appetiti di chi cerca il mero profitto a discapito della collettività e della tutela degli ecosistemi e il benessere animale, è ancora più urgente prevedere tutele legislative stringenti per impedire lo sviluppo degli allevamenti intensivi di polpi e tonni”, ha annunciato Dori.
La conferenza, inoltre, ha offerto l’occasione per approfondire il tema dell’acquacoltura carnivora, evidenziandone le minacce per il benessere animale, gli ecosistemi e la sicurezza alimentare.
Annamaria Pisapia, direttrice di CIWF Italia, ha illustrato come negli ultimi anni il polpo sia entrato nei piani dell’industria ittica: “di recente abbiamo celebrato un’importante vittoria contro questa nuova frontiera dell’allevamento intensivo. Anche grazie all’instancabile campagna da noi coordinata, il progetto per il primo allevamento commerciale di polpi al mondo è stato abbandonato”.
Cresce la mobilitazione
La proposta di legge – ricorda CIWF – si inserisce in un contesto globale di crescente mobilitazione contro l’allevamento di polpi. Lo scorso 8 ottobre, in occasione della Giornata mondiale del polpo, 35 membri del Parlamento europeo hanno chiesto al commissario per la Pesca e gli oceani, Costas Kadis, di introdurre un divieto in tutta l’Unione europea. Alla loro richiesta si è affiancata un’iniziativa coordinata da Compassion in World Farming sottoscritta da 160 associazioni ed esperti.
Quella italiana, inoltre, non è la prima proposta legislativa di questo tipo. In Francia, Spagna, Stati Uniti, Cile, Messico e Colombia, iniziative analoghe hanno già iniziato il proprio iter. Negli Stati Uniti, gli Stati di Washington e California hanno già introdotto un divieto.
Contestualmente, CIWF Italia lancia una petizione per chiedere al Governo italiano di “rispettare gli impegni assunti per arrestare la perdita di biodiversità entro il 2030, di cui vietare l’allevamento di polpi e fermare l’espansione dell’acquacoltura di specie carnivore sono la necessaria conseguenza”.
