Adoc, Giovanni Bellissima è il nuovo presidente
Si chiude con l’elezione di Giovanni Bellissima alla presidenza nazionale dell’Adoc l’assemblea nazionale dell’associazione che si è svolta ieri e oggi a Roma
Adoc, Giovanni Bellissima è il nuovo presidente (Foto Adoc nazionale)
Si chiude con l’elezione di Giovanni Bellissima alla presidenza nazionale dell’Adoc la X Assemblea nazionale dell’associazione, che ieri e oggi ha riunito a Roma oltre 120 delegate e delegati in rappresentanza di 65 mila iscritti provenienti da tutta Italia.
Intelligenza artificiale e consumatori
Nessuna innovazione è progresso se lascia indietro le persone. Da questa convinzione riparte l’impegno dell’Adoc, con l’elezione della nuova presidenza e una responsabilità che rimane la stessa con il passaggio del testimone: porsi dalla parte dei consumatori e far tornare le persone al centro delle politiche e dell’innovazione.
L’Assemblea ha eletto anche i due nuovi Vicepresidenti, Luca Cerusa e Alessandro Fortuna, mentre Laura Pulcini è stata confermata nel ruolo di Direttrice nazionale.
Sono state due giornate intense di confronto, partecipazione e riflessione, organizzate intorno al filo conduttore “P3R5ONE – Oltre l’algoritmo. Libertà, responsabilità”, che ha voluto esprimere la visione di un’associazione chiamata ad affrontare le trasformazioni della società senza perdere di vista la centralità della persona e la difesa dei suoi diritti.
L’evento ha permesso di rivolgere un’attenzione particolare al rapporto fra intelligenza artificiale e consumatori, anche attraverso la presentazione della ricerca Adoc-Eures sulle nuove asimmetrie e sui bisogni di tutela nell’era dell’Intelligenza artificiale. Un confronto che ha ribadito la necessità di garantire trasparenza, responsabilità, accessibilità dei servizi e soprattutto il diritto delle persone a non essere lasciate sole davanti a decisioni automatizzate.
L’intelligenza artificiale entra infatti nelle abitudini di consumo, nei servizi pubblici, nei rapporti fra cittadini e imprese, ma alla crescita dell’innovazione non corrisponde necessariamente un miglioramento dell’esperienza degli utenti, come quando vengono intrappolati nel labirinto dei servizi automatizzati.
La persona al centro
«In questi quattro anni abbiamo lavorato per costruire un’Adoc più forte, più presente sui territori e soprattutto più vicina alle persone – ha dichiarato Anna Rea, alla guida dell’associazione negli ultimi quattro anni, nel suo intervento conclusivo – Abbiamo affrontato sfide complesse, cercando sempre di dare voce a chi troppo spesso non viene ascoltato. La persona deve tornare al centro delle politiche, delle scelte economiche e dell’innovazione. L’intelligenza artificiale può rappresentare una straordinaria opportunità, ma non possiamo permettere che produca nuove disuguaglianze o riduca i diritti conquistati. Lascio la Presidenza con la consapevolezza del lavoro fatto e con la fiducia in un’Associazione che saprà continuare a crescere, grazie alla passione e all’impegno di tutta la sua comunità».
L’elezione di Giovanni Bellissima apre una nuova fase per Adoc, nel segno della continuità dei valori e della volontà di rafforzarne ulteriormente il ruolo. «Ringrazio tutte le delegate e i delegati per la fiducia che mi hanno accordato. Assumere la guida dell’Adoc, dopo due giornate così intense di confronto e partecipazione, rappresenta per me un grande onore e una profonda responsabilità – ha dichiarato Bellissima – La fiducia ricevuta richiede responsabilità, coerenza e impegno quotidiano. È una fiducia che intendo onorare, insieme a tutta la nostra comunità associativa, con un obiettivo preciso: mettere sempre al centro la persona, i suoi bisogni e i suoi diritti».
