RC auto e natanti, IVASS: a fine 2024 in calo le cause pendenti
L’IVASS ha pubblicato il Bollettino statistico “Il contenzioso assicurativo nel comparto r.c.auto e natanti 2024”
RC auto e natanti, IVASS: a fine 2024 in calo le cause pendenti (foto Pixabay)
Nel 2024 calano le cause pendenti nei settori RC auto e natanti. È quanto emerge dal bollettino statistico IVASS “Il contenzioso assicurativo nel comparto r.c.auto e natanti 2024”, che presenta un quadro aggiornato sulle controversie tra compagnie assicurative e assicurati e danneggiati dei rami r.c. auto e natanti.
Rc auto e natanti, le controversie nel 2024
A fine 2024 le cause pendenti sono 175.223, in calo del 12,7% rispetto a fine 2023 e del 18,7% rispetto al 2020. Per il 98,6% sono cause civili.
Complessivamente sono state chiuse 71.879 cause civili di primo grado, di cui 22,9% a favore dell’assicurato, 21,7% a favore della compagnia, 10,8% con rinuncia agli atti e 44,6% con transazione.
Il 30,3% delle cause pendenti a inizio anno o promosse nel 2024 sono state chiuse nell’esercizio (velocità di eliminazione), in linea con il 31,3% nel 2020. In particolare le cause civili si concludono in tempi più rapidi rispetto a quelle penali (30,3% chiuse nell’anno contro 25,4%).
Le riserve accantonate per le cause pendenti ammontano a 4,5 miliardi di euro, con un riservato medio di 25 mila euro. In particolare le cause relative a sinistri con soli danni alla persona hanno un riservato superiore a 75 mila euro mentre per le cause penali l’ammontare è ancora più elevato (96 mila euro).
Le cause civili di primo grado assorbono 3,9 miliardi di euro di riserve (87,6% del totale) con un’ampia differenza tra cause davanti al Giudice di Pace o in Tribunale: il riservato medio è rispettivamente di 10 mila e 110 mila euro per la diversa gravità dei sinistri trattati.
Per quanto riguarda le imprese vigilate dall’IVASS, queste detengono il 93,8% delle riserve per contenzioso, con un riservato medio più elevato rispetto alle imprese estere non vigilate (27.313 euro contro 12.932 euro) e mostrano una maggiore efficienza nella gestione del contenzioso; la velocità di eliminazione è il 30,8% per le imprese vigilate e il 26% per le non vigilate.
