Cosmetici per bambine, Antitrust apre istruttoria su Sephora

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L’Antitrust ha aperto due istruttorie verso Sephora Italia e verso Benefit Cosmetics LLC, LVMH Profumi e Cosmetici Italia. Le società non avrebbero indicato che i cosmetici non sono destinati a bambine e adolescenti. L’Antitrust contesta anche “strategie di marketing occulto” attraverso il ricorso a micro influencer

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Cosmetici per bambine, istruttoria Antitrust (Immagine generata dall'AI, fonte Pixabay)

Bambine spinte a comprare cosmesi per adulti, maschere viso e sieri antirughe: ora interviene anche l’Antitrust. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha infatti avviato due istruttorie, una nei confronti di Sephora Italia, l’altra nei confronti di Benefit Cosmetics LLC, Sephora Italia e LVMH Profumi e Cosmetici Italia per possibili pratiche commerciali scorrette.

L’Antitrust fa riferimento “all’uso precoce di cosmetici per adulti da parte di bambini e adolescenti (anche di età inferiore a 10/12 anni) favorendo acquisti compulsivi di maschere viso, sieri e creme anti-age. Queste pratiche si inseriscono nell’ambito del fenomeno della cosiddetta “cosmeticoressia”, ossia dell’ossessione per la cura della pelle da parte di minori”.

È un fenomeno che si è diffuso negli ultimi anni. Un’ossessiva attenzione per l’aspetto estetico anche da parte di bambine di 10 anni o meno, associata all’utilizzo esagerato di cosmetici per la bellezza e di “beauty burn out” derivante dall’ossessione per la cura del corpo. Bambine e adolescenti hanno sempre usato i cosmetici della mamma, ma in questo caso si fa riferimento a vere e proprie routine di skincare con prodotti che non sono adatti alla pelle dei più piccoli e che possono creare problemi di salute.

Le contestazioni dell’Antitrust

L’Antitrust contesta dunque “l’omissione o l’ingannevolezza, anche sul web e presso i negozi Sephora”, di informazioni importanti quali avvertenze e precauzioni su cosmetici non destinati ai minori e non testate sui minori, specialmente per le linee Sephora Collection e Benefit Cosmetics.

“L’uso inconsapevole, frequente e combinato di una vasta gamma di cosmetici da parte di minori potrebbe avere effetti anche dannosi sulla loro salute”, ricorda l’Autorità in una nota.

L’Antitrust contesta inoltre alle società di avere adottato “una strategia di marketing particolarmente insidiosa, coinvolgendo giovanissime micro-influencer che esorterebbero i giovani, soggetti particolarmente vulnerabili, all’acquisto compulsivo di cosmetici”.

Ieri ci sono state una serie di ispezioni nelle sedi delle società con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

Cosmetici per bambini, fenomeno crescente

Sotto i riflettori finiscono dunque anche le strategie di promozione dei cosmetici attraverso i social.

Negli ultimi anni in generale l’attenzione di bambine e adolescenti nei confronti dei cosmetici è cresciuta a dismisura, trainata anche da video sui social media e su Tik Tok, tanto da aver dato vita a un fenomeno noto come “Sephora Kids”,  l’abitudine sempre più diffusa tra bambine e preadolescenti di utilizzare prodotti cosmetici pensati per gli adulti. Hanno fra gli 8 e i 13 anni e vanno a caccia negli shop (da qui il riferimento alla catena di cosmetici) di detergenti e prodotti per la skincare, fanno tutorial nei quali mostrano come usare diversi cosmetici che però sono pensati per gli adulti, non certo per la pelle dei bambini.

Fra gli esperti è già diffuso l’allarme sull’esposizione precoce a routine di bellezza non adatte ai più piccoli. Secondo uno studio sui contenuti online riferito a Tik Tok, i trattamenti spesso comportano l’esposizione a ingredienti che presentano un rischio di irritazione, dermatite allergica da contatto e fotosensibilità.

Skincare per bambine, una moda non innocua

In un’intervista a Help Consumatori la dermatologa dirigente medico presso l’IDI (Istituto Dermatologico dell’Immacolata) Maria Giuliana Cacciaguerra ha spiegato bene i rischi generali della skincare per bambine. “Sempre più spesso ho tra i miei pazienti bambine accompagnate da genitori chiedendo consigli di routine di skin care o che arrivano in studio già truccate. Parliamo di bambine di 8 o 9 anni, a volte anche meno. Accade che siano le stesse mamme a raccontarmi che hanno fatto maschere viso o altri trattamenti. Ricevo continuamente pazienti con irritazioni causate dall’applicazione di prodotti non adeguati”.

Per la dermatologa “il mercato dei cosmetici per bambini sta crescendo rapidamente e, senza interventi tempestivi, aumenta il rischio di allergie, irritazioni e reazioni cutanee anche gravi”.

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