Carburanti, per il Mimit in Italia gli aumenti sono minori rispetto ai grandi paesi europei
Mimit: a un mese dalla guerra del Golfo in Italia i prezzi dei carburanti crescono meno rispetto agli altri grandi paesi europei e i prezzi medi sono più bassi rispetto a Germania e Francia. Anche oggi la giornata si apre al rialzo. UNC: dopo il taglio delle accise i prezzi sono scesi solo di 7,8 centesimi per il gasolio e di 14 centesimi per la benzina
Carburanti, per il Mimit in Italia gli aumenti minori rispetto ai grandi paesi europei (Foto Pixabay)
A un mese dalla guerra nel Golfo, in Italia i prezzi dei carburanti crescono meno rispetto agli altri grandi paesi europei e i prezzi medi sono più bassi rispetto a Francia e Germania. Non sarà forse questo a consolare gli automobilisti italiani, considerato che anche oggi la giornata si apre con un aumento dei prezzi dei carburanti, ma secondo il Ministero delle imprese e del made in Italy in Italia ci sono gli aumenti più contenuti fra i grandi paesi europei e le economie industriali dell’Ue. I dati vengono sulla base del Weekly Oil Bulletin della Commissione europea (https://energy.ec.europa.eu/data-and-analysis/weekly-oil-bulletin), che monitora le variazioni dei prezzi medi settimanali nei Paesi UE.
“Dati che confermano in modo inequivocabile l’efficacia del sistema di monitoraggio introdotto dal Governo nel gennaio 2023 e dei controlli tempestivamente attivati fin dall’inizio delle tensioni in Iran”, afferma il Mimit in una nota.

Prezzi dei carburanti: Italia vs Ue
Secondo l’analisi del Ministero, il prezzo della benzina in Italia è aumentato nell’ultimo mese del 7,5%, meno della metà rispetto a Francia (+15,4%) e Spagna (+17,8%) e meno della Germania (+13,8%).
Analoga dinamica per il gasolio: l’incremento in Italia è stato del +18,9%, inferiore rispetto agli altri grandi Paesi europei (Spagna +32,3%, Francia +27,8%, Germania +22,9%).
Anche i prezzi medi di benzina e gasolio in Italia sono più bassi rispetto a Francia e Germania. Nella settimana del 23 marzo, spiega il Mimit, il prezzo medio in Italia è stato pari a 1,779 €/l per la benzina e 2,023 €/l per il gasolio, contro 1,973 €/l per la benzina e 2,109 €/l per il gasolio in Francia e 2,075 €/l per la benzina e 2,130 €/l per il gasolio in Germania.

Nuovi rincari
Nel frattempo anche oggi la giornata si è aperta con un aumento dei prezzi medi nazionali dei carburanti alla pompa e con il balzo delle quotazioni petrolifere internazionali.
Secondo l’analisi di Staffetta quotidiana, sono queste le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del Mimit ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina:
- benzina self service a 1,744 euro/litro e benzina servito a 1,881 euro/litro
- diesel self service a 2,042 euro/litro e diesel servito a 2,175 euro/litro
- Gpl servito a 0,663 euro/litro, metano servito a 1,546 euro/kg, Gnl 1,249 euro/kg
- Sulle autostrade: benzina self service 1,807 euro/litro (servito 2,057), gasolio self service 2,101 euro/litro (servito 2,354), Gpl 0,782 euro/litro, metano 1,552 euro/kg, Gnl 1,310 euro/kg.
Quanto si sono ridotti i prezzi?
Ma dal picco del prezzo dei carburanti del 19 marzo, prima del taglio delle accise, quanto si sono ridotti i prezzi? L’Unione Nazionale Consumatori l’ha calcolato sulla base delle medie regionali dei carburanti, in modalità self, calcolate oggi dal Mimit.
Per il gasolio i media il prezzo è sceso di 7,8 cent, pari a 3,92 euro per un pieno di 50 litri; mentre la benzina è calata di 14 cent, 7 euro a rifornimento. In autostrada, il gasolio è diminuito di 8,7 cent, 4,35 euro a pieno, e la benzina di 15,9 cent, 7,95 euro a pieno.
A livello regionale, la regione dove il prezzo della benzina è sceso di meno è l’Abruzzo, dove il prezzo è calato solo di 12,2 cent al litro, la metà rispetto ai 24,4 teorici previsti. Per il gasolio i ribassi minori per il Molise, appena 5,2 cent al litro.
Considerando solo i prezzi di oggi, e senza includere le autostrade, il gasolio più caro si trova a Bolzano con 2,080 euro al litro, seguito dalla Valle d’Aosta con 2,068 e dalla Sicilia con 2,061 euro. Il prezzo più basso nelle Marche, poi Umbria e Veneto. La benzina più cara è in Basilicata con 1,777 euro al litro, seguita da Bolzano con 1,772 e dalla Sicilia con 1,767 euro. Le regioni più virtuose rispetto al prezzo sono Marche, Veneto e Toscana.
