Biodiversità, gli obiettivi: proteggere il 30% di terre, acque ed ecosistemi entro il 2030
Il piano d’azione globale per la tutela della biodiversità mira a proteggere almeno il 30% delle terre emerse, il 30% delle aree marine e costiere e ripristinare il 30% degli ecosistemi degradati entro il 2030
Tutela della biodiversità, obiettivo 30X30 (Foto Pixabay)
La tutela della biodiversità è oggi racchiusa in una formula: il traguardo 30×30. Significa che l’obiettivo da perseguire entro il 2030 è quello di proteggere e conservare in modo efficace almeno il 30% delle terre emerse e delle acque interne, a proteggere almeno il 30% delle aree marine e costiere e a ripristinare almeno il 30% degli ecosistemi degradati.
È il traguardo per i paesi firmatari del Quadro Globale per la Biodiversità di Kunming-Montreal, l’accordo internazionale adottato nel dicembre 2022 durante la COP15. L’accordo rappresenta il piano d’azione globale per fermare e invertire la perdita di biodiversità e comprende quattro obiettivi globali per il 2050 (Conservazione, Uso Sostenibile, Equità, Finanziamenti) e 23 traguardi operativi da raggiungere entro il 2030.
Italia fra ricchezza e minacce
Nella Giornata mondiale della biodiversità, che ricorre oggi, l’Istituto per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) ricorda l’importanza della biodiversità in Italia, ricca di flora e fauna ma con molte specie minacciate.
L’Italia dispone di un patrimonio faunistico tra i più ricchi in Europa: circa 1/3 delle specie animali europee è presente in Italia. Lo stato della biodiversità faunistica in Italia, spiega l’Ispra, negli ultimi decenni ha assistito da un lato all’incremento numerico e all’espansione di areale di molte specie di vertebrati, ma dall’altro vede una parte rilevante ancora minacciata.
La fauna italiana è stimata in oltre 58 mila specie e il numero totale arriva a circa 60 mila se si considerano anche le sottospecie. Delle 672 specie di vertebrati italiani, 6 sono estinte in Italia e 161 sono minacciate di estinzione (pari al 28% delle specie valutate). Anche la flora nazionale è di grande rilievo per ricchezza di specie e sottospecie: il il 20,65 % della flora italiana è endemica, cioè esclusiva del territorio italiano, e di queste, 1.128 specie sono anche esclusive regionali, cioè con areale ristretto a una sola regione.
Biodiversità, dal locale al globale
Il tema ufficiale della Giornata di quest’anno è “Acting locally for global impact” (Agire a livello locale per un impatto globale). Quest’anno la giornata ha anche un valore particolare: siamo nel 2026, a metà strada tra l’adozione del Quadro Globale di Kunming-Montréal (2022) e la scadenza dei traguardi fissati per il 2030.
“La tutela della biodiversità si gioca innanzitutto nei territori, come ci suggerisce il tema ufficiale di quest’anno, attraverso azioni concrete di rigenerazione degli ecosistemi – ha detto Maria Alessandra Gallone, Presidente ISPRA e SNPA – I dati scientifici ci consegnano un equilibrio fragile e ci mostrano una sfida importante ma che è ancora possibile affrontare, se saremo capaci di agire con visione, competenza e continuità, tutelando il capitale naturale da cui dipende il nostro benessere. Parola d’ordine: rigenerare. Solo così, attraverso soluzioni basate sulla natura, che contribuiranno anche agli sforzi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, sarà possibile proteggere questo immenso patrimonio e mantenere una qualità di vita alta per tutti”.
