Aumenti ingiustificati delle bollette, cittadino vince il ricorso contro Enel presso il Giudice di Pace di Forlì

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Il Giudice di pace di Forlì ha annullato gli aumenti del gas praticati da Enel Energia dall’autunno 2023 ai primi mesi del 2024, a seguito del ricorso presentato dall’avvocato Renato Cappelli

Aumenti ingiustificati delle bollette, cittadino vince il ricorso contro Enel presso il Giudice di Pace di Forlì

Aumenti ingiustificati delle bollette, cittadino vince il ricorso contro Enel presso il Giudice di Pace di Forlì (foto Pixabay)

Una importante sentenza emessa dal Giudice di pace di Forlì Milena Laghi ha annullato gli aumenti del gas praticati da Enel Energia dall’autunno 2023 ai primi mesi del 2024. È quanto si apprende da il Resto del Carlino.

Il ricorso – si legge – era stato presentato dell’avvocato Renato Cappelli di Forlì, a seguito della ricezione “da Enel Energia Spa, per l’utenza di casa propria, una prima bolletta per il gas (relativa al bimestre novembre-dicembre 2023) di 2.022 euro, seguita a gennaio 2024 da un’altra, questa volta mensile, di 1.446 euro“.

Un caso non isolato, come ricordato da il Resto del Carlino. Infatti, attualmente pende davanti al Tribunale di Roma una class action avviata da alcune associazioni dei consumatori.

Aumenti del gas Enel, la vicenda

Come riportato da il Resto del Carlino, Cappelli ha chiesto “immediate spiegazioni. L’azienda ha risposto che il precedente contratto di fornitura era scaduto e, nell’applicare il nuovo, il costo del gas al metro cubo era passato dal precedente di 0,36057897 euro al nuovo di 2,38980270 euro: un aumento pari al 600%”.

A questo punto l’avvocato “ha contestato formalmente questa decisione e ha coinvolto il sindacato consumatori Adoc-Uil di Cesena per il previsto tentativo di conciliazione presso l’Arera, fallito per l’intransigenza di Enel ad accettare alcuna riduzione”.

Cappelli si è rivolto, quindi, al Giudice di Pace di Forlì “visto, che l’importo complessivo delle bollette era sotto i 5.000 euro”.

La sentenza del Giudice di Pace di Forlì

Il giudice – ha spiegato l’avvocato – ha confermato “i punti principali di irregolarità del comportamento di Enel: l’omessa comunicazione formale da parte dell’azienda fornitrice del nuovo contratto e dei nuovi abnormi prezzi, avvenuta solo in base ad invio di semplice missiva postale ordinaria e, in seconda battuta, l’ingiustificato spropositato aumento praticato, non in linea con i pur importanti aumenti subiti in quel periodo dal gas nel mercato internazionale”.

Enel Energia – si legge ancora su il Resto del Carlino – ha chiamato in causa “la guerra in corso in Ucraina” e ha ribadito “la corretta comunicazione sul cambio contratto, ma la recente sentenza del giudice forlivese ha accolto le ragioni di Cappelli annullando gli aumenti praticati da Enel sia per la non corretta comunicazione sia perché i listini di quel periodo del mercato nazionale del gas, pur registrando degli aumenti, non giustificavano il prezzo applicato”.

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