Adolescenti e social media, Eurobarometro: connessi per 4,5 ore al giorno

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Sono connessi per ore sui social media: 4,5 ore al giorno, oltre 6 ore nel fine settimana. Eurobarometro: gli adolescenti e i social media, la salute mentale e lo stress davanti allo schermo

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Adolescenti e social media (Foto www.kaboompics.com per Pexels)

Sono connessi, connessi per ore davanti agli schermi e sui social media. Sanno che trascorrono troppo tempo online e sono divisi nel modo in cui valutano gli effetti dei social: circa metà degli adolescenti riconosce che questi hanno un impatto positivo sul loro benessere, soprattutto per la possibilità di intrattenersi e di mantenere contatti con amici e familiari, ma allo stesso tempo un adolescente su tre afferma esplicitamente di sentirsi stressato, triste o socialmente escluso a causa dei social media. Il legame fra social media e adolescenti online, fra salute mentale e benessere, è oggetto di valutazioni e discussioni. Ed è al centro di un recente Eurobarometro condotto fra gli adolescenti e i giovanissimi fra i 13 e i 18 anni. Secondo l’indagine, ci sono chiari collegamenti fra il tempo eccessivo trascorso davanti allo schermo, l’uso dei social media e il benessere.

Il tempo davanti agli schermi

Di quanto tempo stiamo parlando? In media, i giovani di tutta Europa trascorrono online 4,5 ore durante una giornata scolastica e 6,1 ore al giorno nei fine settimana. Il dato più eclatante è che il 14% degli adolescenti riferisce di trascorrere davanti a uno schermo oltre 10 ore al giorno. Oltre il 40% di loro, secondo i dati UE, ritiene di passare troppo tempo davanti agli schermi.

Quasi un adolescente su tre riferisce esplicitamente di sentirsi stressato, triste o socialmente escluso a causa dei social media. Il 45% degli adolescenti intervistati riconosce che quando utilizza i social media tende a confrontarsi con gli altri, mentre circa un quarto degli adolescenti si è imbattuto in contenuti problematici online, tra cui i discorsi d’odio (25%). Fra i contenuti fuorvianti o dannosi in cui i giovani si imbattono ci sono la promozione di alcol o cibo spazzatura (25%), la pressione su come apparire o cosa comprare (24%) o la pressione a conformarsi a determinati standard di bellezza (21%), tutti identificati come esempi di contenuti dannosi o angoscianti a cui sono stati esposti.

La prevalenza di contenuti generati dall’IA (citati dal 39% degli adolescenti) e di informazioni false o fuorvianti (35%) sono le ulteriori sfide che gli adolescenti devono affrontare davanti a contenuti online.

L’esperienza online fra apprezzamento e stress

I giovani sono anche divisi nella valutazione dell’esperienza online. Il 48% degli adolescenti dichiara che i social media hanno un impatto positivo sul proprio benessere mentale, con motivazioni principali incentrate sull’intrattenimento (57%), il contatto con amici o familiari (53%), il senso di connessione con gli altri (70%) e le opportunità di apprendimento (65%).

Allo stesso tempo, quasi un adolescente su tre afferma esplicitamente di sentirsi stressato, triste o socialmente escluso. Fonti di pressione sono il confronto con gli altri e la paura di essere tagliati fuori, fear of missing out, segnalati rispettivamente dal 45% e dal 41% degli adolescenti.

La voce degli adulti

“I social media possono mettere le persone in contatto tra di loro ed essere fonte di ispirazione – ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen – Ma quando un giovane su tre afferma che utilizzandoli avverte un senso di stress, di tristezza o di esclusione, non possiamo ignorare l’impatto che hanno sulla sua salute mentale e sul suo benessere. Il fatto che un quarto dei nostri giovani si trovi ad affrontare contenuti problematici online, dai discorsi d’odio alle pressioni estetiche o all’improvvisa comparsa di immagini violente, rivela chiaramente che un cambiamento è necessario”.

E gli adulti? I genitori, evidenzia l’Eurobarometro, sottovalutano sistematicamente il tempo che i loro figli trascorrono davanti agli schermi. Ma sono soprattutto critici verso i dispositivi online. Oltre il 50% dei genitori afferma che gli schermi hanno un impatto negativo sulla vita dei giovani e il 36% ritiene che i social media abbiano un impatto negativo sul benessere mentale dei propri figli.

L’indagine evidenzia il legame fra l’età in cui i giovani iniziano a utilizzare i social media e il tempo totale che trascorrono davanti a uno schermo. Chi ha iniziato a usare i social prima dei 10 anni afferma di trascorrere quotidianamente 7,5 ore davanti a uno schermo nel fine settimana, rispetto alle 5,7 ore di chi ha iniziato a utilizzarli dopo i 14 anni.

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