Trasporto ferroviario, la settimana inizia fra cantieri e guasti
La settimana inizia male per il trasporto ferroviario: ai lavori programmati nel nodo di Firenze si sono sommati i guasti di questa mattina sulla Roma-Pisa e alla stazione di Milano-Centrale. Assoutenti chiede assistenza concreta per i viaggiatori
Ferrovie, lavori in corso e disagi (Foto Pixabay)
La settimana inizia in salita per il trasporto ferroviario. Ci sono infatti i lavori ferroviari nel nodo di Firenze. E ai disagi per i passeggeri, legati in questo caso a interventi di rimozione e sostituzione del Ponte al Pino, si sono aggiunti questa mattina altri disagi per un guasto che si è verificato sulla linea alternativa Pisa-Roma, su cui vengono instradati parte dei treni Alta Velocità della tratta Roma-Milano-Torino.
La settimana è iniziata con disagi anche per chi viaggia in Lombardia. Dalle 9,10 di questa mattina la circolazione è stata rallentata nel nodo di Milano per verifiche tecniche alla linea elettrica a Milano Centrale. È poi tornata regolare dalle 10.30, informa Trenitalia, ma i treni Alta Velocità, Intercity, Eurocity e Regionali hanno registrato maggiori tempi di percorrenza fino a 40 minuti. Davanti ai disagi che situazioni di questo tipo creano, Assoutenti chiede di intervenire anche su una efficace sistema di gestione dei disagi con un’efficace assistenza ai passeggeri.
Lavori nel nodo di Firenze
Il nodo ferroviario di Firenze è quello nel quale si registrano i lavori programmati dalle ferrovie.
Dalle 23 di ieri mattina, 5 luglio, alle ore 4:00 di venerdì 10 luglio ci sono infatti lavori di manutenzione programmata per la sostituzione del cavalcaferrovia stradale “Ponte al Pino”, attività che prevedono “due distinte finestre di interruzione della circolazione ferroviaria, necessarie per consentire la rimozione dell’impalcato esistente e, successivamente, il varo della nuova struttura” (FS News).
La prima fase è programmata appunto dalle ore 23 di domenica 5 luglio alle ore 4 di venerdì 10 luglio; la seconda dalle ore 23 di domenica 26 luglio alle ore 11 di giovedì 30 luglio.
In tutte e due i casi verrà sospesa la circolazione ferroviaria sulle tratte Firenze Campo di Marte-Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte-Firenze Santa Maria Novella. Durante queste interruzioni i treni Alta Velocità subiscono cancellazioni, limitazioni e variazioni di percorso, modifiche di orario, anche con anticipi e modifiche di fermate. Per i treni Roma-Milano, che vengono deviati via Tirrenica, i tempi di viaggio aumenteranno fino a 3 ore.
I lavori comportano una riduzione di circa il 50% dei treni programmati nel nodo di Firenze. La circolazione dei treni a lunga percorrenza sarà garantita attraverso la linea Tirrenica, sulla quale saranno instradati due treni ogni ora della relazione Roma-Milano/Torino. Per una parte dei treni sarà attivo un collegamento con autobus tra le stazioni di Firenze Santa Maria Novella e Firenze Campo di Marte. In questi casi l’allungamento dei tempi di percorrenza sarà di circa un’ora e trenta minuti.
Ma la mattinata di oggi si è aperta anche con un problema tecnico alla linea nei pressi di Follonica, sulla linea Pisa-Roma, segnalato alle 8.00 da Trenitalia; la circolazione è tornata regolare poco prima delle 10 ma i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali hanno registrato maggiori tempi di percorrenza fino a 80 minuti.
Assoutenti: investire sulla gestione dei disagi
“I lavori di ammodernamento della rete ferroviaria sono necessari e rappresentano un investimento indispensabile per migliorare il servizio nel medio e lungo periodo – commenta Assoutenti – Tuttavia, quando ai disagi programmati si aggiungono guasti e inconvenienti tecnici, è fondamentale che la gestione dell’assistenza ai passeggeri sia all’altezza della situazione”.
Davanti ai disagi che si sono verificati sulla linea tirrenica, Assoutenti chiede un sistema di gestione dei disagi più efficace. Anche perché i disservizi, raccontati sui social dai passeggeri che vi incappano, diventano un danno reputazionale per le ferrovie. E per gli utenti, il ristoro economico non può bastare.
“È necessario – afferma il presidente Assoutenti Gabriele Melluso – costruire un sistema di gestione del disagio più efficace, con un’assistenza concreta, tempestiva e percepita come realmente vicina ai viaggiatori, individuando al contempo forme di ristoro che non siano esclusivamente compensative sul piano economico, ma che lascino nella memoria del passeggero il ricordo di un sistema capace di prendersi cura delle persone anche nei momenti più difficili. Un disservizio nel settore dei trasporti diventa un racconto negativo che viene condiviso con familiari, amici e sui social, moltiplicando gli effetti reputazionali e alimentando sfiducia anche tra chi quel disservizio non lo ha vissuto direttamente”.
Assoutenti chiede che accanto agli investimenti infrastrutturali “si investa con la stessa determinazione nella qualità dell’assistenza ai passeggeri, nella comunicazione in tempo reale e in un modello di accoglienza che trasformi un momento critico in un’occasione per rafforzare il rapporto di fiducia tra operatori ferroviari e utenti”.
