Acque di balneazione nell’Ue, qualità eccellente per l’85% dei siti monitorati

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L’Agenzia Europea dell’Ambiente ha pubblicato l’ultima relazione sulle acque di balneazione nell’Ue e una mappa interattiva per aiutare i nuotatori a trovare i siti di balneazione più sicuri

Acque di balneazione nell'Ue, qualità eccellente per l'85% dei siti monitorati

Acque di balneazione nell'Ue, qualità eccellente per l'85% dei siti monitorati (foto Pixabay)

Dall’Atlantico al Mediterraneo, nel 2025 la grande maggioranza delle acque di balneazione in Europa ha soddisfatto i più rigorosi standard di qualità “eccellente” dell’Unione europea. Si tratta dell’85% dei siti di balneazione europei.

È quanto emerso dall’ultima relazione annuale sulle acque di balneazione pubblicata dall’Agenzia Europea dell’Ambiente.

Secondo la relazione il 96% di tutti i siti dell’UE monitorati soddisfano gli standard minimi di qualità e solo l’1,5% è stato classificato come “scarso“.

Acque di balneazione, qualità più alta sulle aree costiere

Secondo il rapporto, la quota più elevata di acque di qualità eccellente si riscontra in Austria, Bulgaria, Cipro e Grecia, con un totale pari o superiore al 95%.

La qualità delle acque costiere, inoltre, è generalmente migliore rispetto a quella dei fiumi e dei laghi.

Nel 2025, infatti, l’88% delle acque di balneazione costiere dell’UE è stato classificato come eccellente, rispetto al 78% delle acque di balneazione interne.

La mappa interattiva dei siti di balneazione

Oltre alla relazione, l’AEA ha anche pubblicato una mappa interattiva aggiornata, che mostra le prestazioni di ciascun sito di balneazione.

La valutazione e la mappa interattiva, messe insieme dall’Agenzia europea dell’ambiente (AEA), in collaborazione con la Commissione europea, hanno quindi l’obiettivo di aiutare i nuotatori a orientarsi e a trovare i siti di balneazione più sicuri d’Europa.

La valutazione, in particolare, esamina l’idoneità dell’acqua per la balneazione, concentrandosi sul monitoraggio dei batteri che possono potenzialmente causare gravi malattie.

“Grazie alla direttiva dell’UE sulle acque di balneazione e ad altre normative dell’UE in materia di acque – sottolinea la Commissione UE – la qualità delle acque di balneazione europee è costantemente migliorata negli ultimi anni. Ciò include migliori pratiche di monitoraggio e gestione, investimenti negli impianti di trattamento delle acque reflue urbane, una migliore raccolta delle acque reflue e una migliore valutazione delle fioriture algali cianobatteriche che possono essere dannose per la salute umana e la natura”.

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