stadio spettatore solitario

Abbonamenti serie A, MC contro clausole abusive

Rispettare i tifosi, che hanno diritto al rimborso della quota dell’abbonamento in caso di squalifica della curva. È l’obiettivo dell’azione del Movimento Consumatori, che ha deciso di diffidare Inter, Napoli, Brescia, Lecce e Spal per le “clausole abusive” negli abbonamenti di serie A.

«In caso di provvedimenti della Giustizia sportiva che dispongano la chiusura dello stadio o di settori, gli abbonati – scrive MC – hanno diritto al rimborso per la quota dell’abbonamento riferibile alla partita cui non hanno assistito».

Oggi l’associazione ha dunque diffidato Napoli, Inter, Spal, Brescia e Lecce a eliminare dalle condizioni di abbonamento della stagione in corso clausole che escludono o limitano i rimborsi a chi non si è reso responsabile dei fatti che hanno determinato la sanzione. Se i club non elimineranno le clausole illecite, l’associazione avvierà azioni inibitorie.

 

stadio di calcio

 

MC: rimborsi per la tifoseria incolpevole

«Lo stesso principio, già ampiamente previsto nelle condizioni di abbonamento di alcuni club, è stato anche riconosciuto dal tribunale di Roma in una delle azioni inibitorie avviate dall’associazione, conclusasi con l’ordinanza del 1° luglio scorso che ha dichiarato nulla una clausola nel contratto della S.S. Lazio – spiega il Movimento Consumatori – Questa clausola, in caso di squalifica dello stadio Olimpico dovuta a responsabilità della società, escludeva non solo il rimborso per il tifoso, ma anche la possibilità di ottenere il risarcimento del danno corrispondente alle spese di trasferta».

Oggi, prosegue l’associazione, le società possono avvalersi della riforma prevista dal Codice di giustizia sportiva che ha introdotto una “scriminante” o attenuante nel caso in cui abbiano adottato un modello di organizzazione, gestione e controllo approvato dalla FIGC. Quindi, se la società ha operato in maniera virtuosa e nel rispetto di quanto previsto, non sarà più disposta la chiusura di stadi o di settori. Le recenti modifiche del Codice, impongono inoltre, in caso di violazione delle norme “comportamentali”, l’obbligo per le società di calcio di sospendere o ritirare le tessere di abbonamento.

«Ormai sono la maggioranza i club di serie A – afferma Marco Gagliardi del servizio legale MC – che ritengono che la tifoseria incolpevole non debba subire conseguenze e hanno previsto rimborsi in caso di squalifiche di curve. Le società che abbiamo diffidato non hanno ancora adempiuto: le invitiamo a rispettare i diritti dei consumatori, così come sollecitiamo la Lega calcio a raccogliere gli esempi virtuosi e ad attivarsi per estenderli a tutte le società».

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Redazione
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