E-commerce, multe Antitrust nella vendita online di arredo e design
E-commerce, vendita online di arredo e design: dall’Antitrust multe per 750 mila euro
L’Antitrust ha multato due società attive nella vendita online di prodotti di arredo e design per un totale di 750 mila euro. Contesta la mancata consegna dei prodotti acquistati online e il mancato rimborso ai consumatori
Vendite online di prodotti di arredo e design nel mirino dell’Antitrust, che ha deciso una serie di sanzioni per un totale di 750 mila euro per la mancata consegna dei prodotti comprati online, il mancato rimborso ai consumatori e altre pratiche commerciali ritenute scorrette.
L’Autorità garante della concorrenza e del mercato si concentra sul settore dell’e-commerce e multa due siti che vendono prodotti di arredo. Nel dettaglio, si tratta delle società DB WEB Holding SRLs che vende prodotti di arredo attraverso il sito web www.reginahome.it e di ADB Interior SRLs operante attraverso il sito web www.adbinterior.it e di proprietà dello stesso proprietario della DB WEB Holding SRLs.
Su segnalazione del CTCU e di un produttore di arredo, l’Antitrust ha sanzionato DB WEB Holding con due multe per complessivi 300 mila euro, e ADB Interior con tre sanzioni per un totale di 450 mila euro.

E-commerce, le pratiche contestate
Il procedimento, spiega l’Antitrust nell’odierno bollettino, riguarda il comportamento seguito nell’offerta dei prodotti online. Il primo è la mancata consegna dei prodotti acquistati e il mancato rimborso del corrispettivo versato a fronte dell’annullamento dell’ordine o dell’esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore.
La seconda pratica commerciale consiste nel fatto che «i relativi siti generano in capo ai consumatori la falsa convinzione della sussistenza di rapporti di distribuzione tra le società e un importante produttore di articoli di arredo, prospettando una disponibilità e dei tempi di consegna dei prodotti non corrispondenti al vero».
Sul sito www.adbinterior.it, infine, sono state rilevate alcune omissioni informative sul diritto di recesso e sui termini per l’ottenimento del rimborso da parte del consumatore.
Focus sull’e-commerce
Un comparto particolare, quello del commercio elettronico, tanto che l’Antitrust anticipa le valutazioni con delle osservazioni di carattere generale nelle quali sottolinea che l’e-commerce è un «comparto in forte crescita e caratterizzato da una concorrenza molto accesa, nel quale la spersonalizzazione del rapporto d’acquisto indebolisce di fatto il consumatore acquirente e lo pone in una posizione di inevitabile asimmetria informativa rispetto al professionista».
Da questo, argomenta l’Autorità, deriva «la necessità di assicurare la correttezza delle relazioni commerciali, in primis l’adempimento delle obbligazioni principali del contratto e, quindi, della consegna dei beni acquistati, corrispondenti a quelli oggetto di promozione e di offerta».
Mancata consegna, mancato rimborso
La prima pratica contestata dall’Antitrust riguarda dunque la mancata consegna del prodotto comprato online e, in seguito, il mancato rimborso del corrispettivo versato dal consumatore a fronte dell’annullamento dell’ordine o dell’esercizio del diritto di recesso.
L’Antitrust sottolinea in particolare che «solo dopo aver effettuato l’acquisto, i consumatori segnalanti venivano a conoscenza degli asseriti problemi nella gestione degli ordini e dei ritardi nella consegna dei prodotti acquistati, non sempre riuscendo ad ottenere i rimborsi».
La seconda pratica riguarda il fatto che «alcune affermazioni ed immagini, tratte dal materiale promozionale del produttore, riportate sui loro siti, possono generare la falsa convinzione della sussistenza di rapporti di distribuzione tra le società e un importante produttore di alcuni articoli di arredo».
Pratiche commerciali ritenute non corrette dall’Autorità che dunque ha deciso una serie di sanzioni nei confronti delle due società per un totale di 750 mila euro.

