Fiducia consumatori

Istat, i dati sulla fiducia consumatori a gennaio

Ad agosto 2019 scende la fiducia dei consumatori da 113,3 a 111,9. Secondo l’Istat, la diminuzione dell’indice di fiducia dei consumatori è generalizzata ma presenta intensità diverse tra le sue componenti: la componente economica e quella futura registrano le flessioni più marcate passando, rispettivamente, da 129,6 a 127,8 e da 117,4 a 115,4. Si rileva un calo più contenuto per il clima personale (da 108,0 a 107,0) e per quello corrente (da 111,1 a 110,0).

I timori dei consumatori…

Per l’Unione Nazionale Consumatori si tratta di un chiaro effetto prodotto dalla crisi di Governo attuale.  È chiaro che gli italiani, a fronte della caduta dell’Esecutivo, temono l’aumento dell’Iva”, afferma Massimiliano Dona, presidente UNC.

Massimiliano Dona è il presidente dell'Unione Nazionale Consumatori,
Massimiliano Dona è il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori,

 

“Per questo, rispetto a luglio, crolla sia il giudizio sulla situazione economica dell’Italia, da -48,5 a -54,2, che sulla famiglia, da -19,9 a -21,9, sia le attese sulla situazione economica dell’Italia (da -18,2 a -21,8) che le attese sulla famiglia (da -5,8 a -6). Per non parlare delle possibilità future di risparmio, che precipitano da -19 a -27,1″.

Anche secondo Codacons, la crisi di Governo può essere considerata tra le cause principali del calo di fiducia dei consumatori. “La delicata situazione politica che sta vivendo l’Italia rischia di avere serie ripercussioni sul piano economico, perché una minore fiducia si riflette sulla propensione alla spesa delle famiglie”, afferma il presidente Carlo Rienzi .

… E delle imprese

A temere gli effetti della crisi di Governo sono anche le attività economiche. La maggior parte degli indicatori di fiducia di agosto segna un arretramento: il clima complessivo delle imprese vede un peggioramento di -2,3 punti, per il piccolo commercio la variazione è di -3,1 e perfino il turismo – nonostante la stagione estiva – subisce un calo di circa 3 punti, mentre i consumatori registrano una flessione di 1,5 punti.

A pesare, in primo luogo, sono le anticipazioni negative sulla crescita dell’economia italiana, rese ancora più preoccupanti dall’instabilità politica e dalle incertezze sulla futura legge di bilancio.

Secondo Confesercenti, “Il rischio è che l’incertezza si tramuti in una nuova gelata dei consumi, che aggraverebbe ancora la condizione del piccolo commercio, che già vede sparire circa 14 imprese al giorno: un triste bilancio che potrebbe peggiorare ulteriormente per gli effetti del calo di fiducia”.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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