Inflazione, a marzo più 1,7% (Foto Pixabay)
Inflazione, Istat: a marzo a più 1,7%, accelera il carrello della spesa
A marzo l’inflazione aumenta dello 0,5% su base mensile e dell’1,7% nel confronto annuale. L’Istat conferma la stima preliminare. UNC: “Stangata rinviata ma è solo un miraggio”
A marzo l’inflazione aumenta dello 0,5% su base mensile e dell’1,7% su base annua (da +1,5% di febbraio), confermando la stima preliminare.
Inflazione, carrello della spesa a più 2,2%
Oggi l’Istat ha diffuso i dati sui prezzi al consumo e spiega che “a marzo 2026 l’inflazione si porta a +1,7% (dal +1,5% di febbraio), soprattutto per effetto della risalita dei prezzi degli Energetici (-2,1% da -6,6% di febbraio) e della sensibile accelerazione di quelli degli Alimentari non lavorati (+4,7% da +3,7%). Un freno alla crescita del tasso di inflazione si deve invece ai prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+3,0% da +4,9%) e dei Servizi relativi ai trasporti (+2,2% da +2,9%).”
In aumento c’è il carrello della spesa. Accelerano infatti i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona, che passano da +2,0% a +2,2%; ancor più marcatamente sono in accerazione i prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +1,9% a +3,1%).
Superiore all’indice generale c’è l’inflazione su prodotti alimentari e bevande analcoliche, a +2,8%; su ristoranti e alloggi a +3,4%; su assistenza alla persona e protezione sociale a +3,5%; su servizi finanziari e assicurativi che registrano prezzi al consumo a +4,2% su base annuale. In flessione, invece, l’andamento dei prezzi delle voci informazione e comunicazione (-3,3%) e di abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili (-1,6% a marzo nel confronto annuale).
UNC: stangata solo rinviata
L’Unione Nazionale Consumatori parla di stangata rinviata.
Spiega infatti il presidente dell’associazione Massimiliano Dona: “La guerra in Medio Oriente per fortuna non ha ancora avuto modo di produrre i suoi effetti nefasti e il caro carburanti non si è ancora traslato sui prezzi finali dei prodotti trasportati, anche se temiamo si tratti solo di un motivo tecnico: la rilevazione dei dati dei prezzi al consumo viene effettuata dall’Istat per lo più nei primi 15 giorni lavorativi del mese. Insomma, purtroppo è solo un miraggio destinato presto a svanire. Non per niente dal dato provvisorio a quello definitivo i Prodotti alimentari rincarano già dal 2,7 al 2,8%”.,
L’inflazione tendenziale all’1,7% significa comunque un aumento complessivo del costo della vita di 637 euro annui per una coppia con due figli, 276 euro solo per il carrello della spesa. Per una coppia con un figlio la spesa aggiuntiva è di 560 euro l’anno, 243 euro per il carrello della spesa.

