Consumo di alcol e abbuffata alcolica (Foto Pixabay)
Consumo di alcol, abbuffata alcolica sempre più diffusa
Aumenta il consumo di alcol fra le donne e i giovani. È allarme per l’abbuffata alcolica o binge drinking che coinvolge quasi 4 milioni e mezzo di persone. I dati dell’Istituto superiore di sanità
L’abbuffata alcolica, o binge drinking, è sempre più diffusa ed è aumentata dell’84% in dieci anni. Riguarda 4 milioni e 450 mila persone, dei quali 79mila sotto i 18 anni. Il consumo di alcol negli anni ha assunto contorni preoccupanti fra i giovani e fra le donne proprio per la diffusione di comportamenti quali l’abbuffata alcolica o il bere per ubriacarsi, ma è l’intero fenomeno del consumo di alcol che continua a evidenziare forti rischi.
Nel 2024 sono 36 milioni i consumatori di alcol in Italia (pari al 76,7% degli uomini e al 57,1% delle donne) e circa 8 milioni e 200mila sono le persone di età superiore agli 11 anni che hanno consumato bevande alcoliche in quantità e frequenza tali da mettere a rischio la propria salute. In 730 mila consumatori l’alcol ha già prodotto danni per la salute: avrebbero bisogno di un trattamento clinico ma solo l’8,3% di loro è intercettato dal Servizio Sanitario Nazionale.
A delineare il quadro sono i dati dell’Osservatorio nazionale alcol (Ona) dell’Istituto superiore di sanità in occasione dell “Alcohol Prevention Day”. Fra gli oltre otto milioni di consumatori a rischio, preoccupano soprattutto i giovani (11-24 anni, fra questi 580 mila minorenni), le donne (circa 2,5 milioni, con una quota del 13,3% tra le minorenni di 11-17 anni) e gli anziani maschi.
Bere per ubriacarsi
L’abbuffata alcolica, o binge drinking, si verifica quando si beve in un’unica occasione e in poco tempo (due o tre ore) una quantità di alcol molto elevata, convenzionalmente 5-6 o più bicchieri di bevande alcoliche anche diverse fra loro. È un fenomeno all’origine diffuso nel Nord Europa e attualmente in forte espansione anche nei paesi mediterranei, Italia compresa, soprattutto fra i giovani, compresi i ragazzini nella fascia di età dagli 11 ai 17 anni.
Il binge drinking si è diffuso molto soprattutto fra le donne, con un aumento dell’84% in un decennio (dal 2,5% nel 2014 al 4,6% nel 2024). Negli uomini si osserva invece una crescita del 24% nello stesso periodo, senza segnali di riduzione. Anche i consumi fuori pasto risultano in costante aumento, in particolare nelle donne (24,6%): tra queste, sono 1 milione e 250 mila coloro che dichiarano di bere con l’obiettivo di ubriacarsi.
Il rischio fra i giovani
Fra i consumatori a rischio, inoltre, 1 milione e 270 mila sono nella fascia di età dagli 11 ai 24 anni; fra questi, 580 mila sono minorenni. Alta è la diffusione dell’abbuffata alcolica: riguarda 730 mila 11-24enni, l’11,1% dei maschi e il 6,9% delle femmine, di cui 79 mila minorenni.
Tra i 18-24enni le bevande più consumate sono birra (64,9%) e aperitivi alcolici (64,3%) tra i maschi, mentre tra le femmine prevalgono gli aperitivi (58,4%) seguiti dalla birra (41,9%).
Fra i dati che destano preoccupazione c’è la crescita del consumo di alcol fra le donne. Le consumatrici a rischio sono oltre 2 milioni e mezzo (9,1%), mentre il 4,6% delle donne si è ubriacata con un trend di consumo in continua crescita negli ultimi 10 anni. È infatti aumentata la percentuale di donne che consuma fuori pasto (il 24,6% nel 2024, +49,3% rispetto al 2014) e che beve per ubriacarsi (binge drinking) (4,6% nel 2024, +78,7% rispetto al 2014) e questo riguarda tutte le fasce di età, in particolare quella delle donne in età fertile e delle anziane. Tra le minorenni (11-17enni), il 13,3% sono consumatrici a rischio, ben 260 mila, il 5,6% hanno consumato alcolici lontano dai pasti, e l’1,5% hanno praticato il binge drinking.

