Biologico

La tutela della biodiversità diventa centrale negli obiettivi dell’Unione europea e il Parlamento europeo chiede che la conferenza globale sulla biodiversità, COP 15, si accordi su obiettivi vincolanti, come è avvenuto per l’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

Per arrestare l’attuale tendenza alla perdita globale di biodiversità, la conferenza dovrebbe portare a un accordo su obiettivi giuridicamente vincolanti con scadenze ben precise, chiari indicatori di prestazione e meccanismi di revisione inter pares o di segnalazione sulla base di norme comuni.

Biodiversità, la strategia europea

Il Parlamento vuole che la prossima strategia sulla biodiversità per il 2030 garantisca all’UE un ruolo centrale, ad esempio:

  • assicurando che almeno il 30% del territorio dell’UE sia costituito da aree naturali;
  • ripristinando almeno il 30 % degli ecosistemi danneggiati;
  • integrando maggiormente la biodiversità in tutte le politiche;
  • istituendo un obiettivo di spesa chiaro per l’integrazione della biodiversità nel bilancio a lungo termine 2021-2027 di un minimo del 10%.

Infine, i deputati sottolineano il bisogno di assumere degli impegni forti a favore di sistemi alimentari e di agricoltura sostenibili, compresi obiettivi di riduzione vincolanti a livello dell’UE sull’uso di pesticidi.

Pascal Canfin, Presidente della commissione ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare ha dichiarato: “I punti cruciali per il Parlamento saranno la definizione di obiettivi europei e globali per la biodiversità, che dovrebbero includere una migliore protezione degli ecosistemi naturali, la riduzione dell’uso di pesticidi in Europa e la sostenibilità del settore agricolo e della pesca. Il 2020 sarà un anno fondamentale per la biodiversità con un primo evento a giugno a Marsiglia, l’IUCN e la COP15 a ottobre in Cina”.

 

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