Aumento dei prezzi, Konsumer Italia: non diventi strutturale

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Negli ultimi mesi c’è stato un aumento dei prezzi trasversale a diversi settori: carburanti, bollette, servizi turistici e ricettivi, centri estetici. Konsumer: aumenti non sostenibili dai consumatori

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L’aumento dei prezzi pesa sulle famiglie. Finora hanno sopportato, chi più chi meno, ma certo è che «non possono cristallizzarsi e diventare strutturali, perché non sono sostenibili dai consumatori». La pandemia ha ridotto i guadagni e il budget di molte famiglie. Per questo la tendenza all’aumento dei prezzi va tenuta sotto controllo, ammonisce Konsumer Italia.

Negli ultimi mesi, denuncia l’associazione, c’è stato un aumento dei prezzi trasversale a molti settori. Prima di tutto c’è il costo del carburante, in salita da tempo. Sono aumentati i costi dell’energia e delle bollette. Quelli delle strutture ricettive. I centri estetici.

La corsa all’aumento dei prezzi

«Ci sono settori con aumenti superiori alla soglia del 15%, che fanno salire alle stelle i prezzi di beni di uso comune – ricorda Konsumer Italia – I consumatori che fino a oggi hanno tollerato un aumento, cercando di sostenere l’economia che a causa dell’emergenza pandemica aveva subito una brusca frenata, non sono disposti a fronteggiare con le loro risorse quella che sul lungo termine potrebbe rivelarsi una speculazione. Gli aumenti non possono cristallizzarsi e diventare strutturali, perché non sono sostenibili dai consumatori, molti dei quali hanno subito una riduzione dei guadagni a causa del Covid-19».

Le bollette di luce e gas sono aumentate intorno al 10% e al 15%. Sono saliti i costi del turismo e della ristorazione, alcuni parrucchieri e centri estetici hanno rincarato mettendo sullo scontrino i costi di sanificazione, benzina e gasolio sono in salita da tempo: la verde ha visto un rincaro del 18% e il gasolio del 17%. L’associazione ricorda una serie di rincari e sottolinea quanto questi pesino nella gestione delle spese quotidiane.

Dice Fabrizio Premuti, Presidente di Konsumer: «La tendenza dell’aumento dei costi rilevabile oggi nei mercati e nei servizi va assolutamente tenuta sotto controllo e calmierata anche con azioni di Governo, al fine di tutelare la capacità di spesa degli italiani, e permettere una reale ripartenza dell’economia e non un fuoco di paglia con successiva contrazione degli acquisti».

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