Autostrade, Codacons: caos controesodo nel weekend, da giugno è attivo il rimborso dei pedaggi
Il Codacons ricorda che da giugno gli automobilisti hanno diritto al rimborso dei pedaggi: “misura non pubblicizzata sui siti delle società, manca app unica per tutti i gestori”
Autostrade, Codacons: caos controesodo nel weekend, da giugno è attivo il rimborso dei pedaggi (foto Pixabay)
“Un controesodo all’insegna del caos, tra cantieri ancora aperti lungo le autostrade che stanno creando enormi disagi, code chilometriche e traffico bloccato su diverse tratte”: così il Codacons, nel commentare gli spostamenti in auto dell’ultimo weekend di agosto, appena trascorso, con gli automobilisti di rientro dalle vacanze estive.
“Una odissea per gli automobilisti, aggravata dall’emergenza caro-carburanti“, afferma l’associazione, che ricorda tuttavia come quest’anno gli automobilisti godano di una importante novità: il rimborso dei pedaggi per ritardi da cantieri e blocco del traffico.
“Misura che però, non essendo adeguatamente pubblicizzata sui siti dei gestori autostradali e in assenza di una app unica, rischia di rimanere sconosciuta agli utenti“, denuncia il Codacons.
Rimborso dei pedaggi, Codacons: misura non pubblicizzata
I rimborsi dei pedaggi – ricorda l’associazione – sono scattati lo scorso 1° giugno grazie alla delibera n. 211/2025 dell’Autorità di regolazione dei trasporti: per i disservizi da cantiere il diritto al rimborso è indipendente dal ritardo per i percorsi con lunghezza inferiore ai 30 km; per quelli con lunghezza tra i 30 e i 50 km il rimborso si attiva se il ritardo supera i 10 minuti; per i percorsi superiori ai 50 km il ritardo dovrà essere di almeno 15 minuti. Per il blocco del traffico, invece, il rimborso è pari al 50% del pedaggio in caso di interruzione tra i 60 e i 119 minuti; del 75% per blocchi di durata compresa tra i 120 e i 179 minuti; del 100% in caso di blocco superiore ai 180 minuti.
Esistono delle eccezioni che fanno venire meno il diritto al rimborso, non dovuto se sul percorso è già prevista una riduzione generalizzata del pedaggio; nel caso di cantieri emergenziali (a seguito di incidenti, eventi meteo o idrogeologici straordinari e imprevedibili, attività di soccorso); in un primo periodo di applicazione delle misure saranno esclusi dal meccanismo di rimborso anche i cantieri mobili (sfalcio erba, pulizia, segnaletica ecc.).
“Il vero problema, tuttavia, è che il rimborso non è automatico e per ricevere l’indennizzo deve essere l’automobilista ad attivarsi autonomamente – sottolinea il Codacons -. La misura inoltre non è stata adeguatamente pubblicizzata, e i siti di molte società autostradali non riportano espressamente in home page le indicazioni utili per far valere tale diritto. Manca poi l’app unica per tutti i gestori prevista dalla delibera Art, che avrebbe agevolato gli automobilisti nella richiesta di rimborso”.
“La conseguenza – conclude l’associazione – è che per ottenere l’indennizzo da ritardo o blocco del traffico l’automobilista, qualora sia a conoscenza di tale diritto, è costretto a collegarsi ai siti web delle società autostradali, cercare la pagina relativa ai rimborsi e compilare moduli e webform allegando le ricevute dei pagamenti ai caselli. Una procedura conosciuta da pochi, macchinosa e poco pubblicizzata, che rischia di limitare questo nuovo importante diritto degli automobilisti”.
