Autovelox, Codacons: incassi da multe scendono di quasi il 9% nelle grandi città
Nelle grandi città diminuiscono gli incassi da autovelox, con un calo dell’8,9% nel 2025. Per i piccoli comuni, invece, le multe degli autovelox continuano a rappresentare un vero e proprio tesoro. L’analisi del Codacons
Autovelox e incassi dalle multe (Foto Pixabay)
Nelle grandi città, le multe stradali elevate attraverso autovelox subiscono una battuta d’arresto, con una flessione di quasi il 9%. Nel 2025 gli incassi delle principali venti città italiane (a eccezione di Napoli) dagli autovelox sono infatti di 56,5 milioni di euro, l’8,9% in meno (-5,5 milioni) rispetto gli incassi del 2024, che erano pari a 62,1 milioni di euro. Per altre località invece, per i piccoli comuni in particolare, le multe che vengono dagli autovelox continuano a rappresentare un vero e proprio tesoro.
Autovelox, incassi a confronto
Il Codacons ha messo a confronto i dati sulla base della rendicontazione che, entro il 31 maggio di ogni anno, i Comuni devono fornire al Ministero dell’Interno.
Fra le grandi città, al primo posto per le maggiori entrati dagli autovelox c’è Firenze, che nel 2025 ha incassato 19,7 milioni di euro (in flessione del 4,2% rispetto all’anno precedente) mentre al secondo posto sale il comune di Bologna, con 9,2 milioni di euro (con un aumento del 21,3% sul 2024). Scende in terza posizione Milano (6,9 milioni), seguita da Genova, (4,8 milioni) e Palermo (4,2 milioni).
L’analisi rivela però che diverse amministrazioni registrano un crollo verticale di incassi da autovelox, altre invece un netto aumento. Fra le grandi città che hanno segnato performance negative spicca Roma, con entrate che passano da 4,8 a 2,3 milioni di euro (-52%), mentre a Milano i proventi da autovelox scendono da 10,6 a 6,9 milioni (-34,8%). I comuni con i risultati peggiori sono però Trieste (-94,4%), Bolzano (-84,2%) e Bari (-73%). Ad Ancona, invece, c’è una netta impennata degli incassi da multe con autovelox, che nel 2025 sono più che raddoppiati passando da 855mila euro a 1,8 milioni (+116%), seguita da Genova (+54%) e Cagliari (+42%).
Incassi record in alcuni piccoli comuni
Se questo è l’andamento delle grandi città, particolare è invece quello dei piccoli comuni che arrivano a incassare milioni di euro l’anno dagli autovelox installati sul proprio territorio.
“Succede ad esempio in Salento, dove solo nelle casse del comune di Galatina sono entrati lo scorso anno 5,3 milioni di euro, cifra che sale a 9,3 milioni di euro se si considerano anche i proventi dei comuni di Trepuzzi, Cavallino, Lecce e amministrazione provinciale di Lecce”, spiega il Codacons.
Dal mare alla montagna, gli autovelox – prosegue il Codacons – sono un vero e proprio tesoro per il comune di Colle Santa Lucia (BL), pur contando poco più di 300 abitanti, grazie al suo unico autovelox installato sulle Dolomiti ha incassato in totale oltre 2 milioni di euro nel periodo 2021-2025, in media 5.989 euro a residente.
Per l’associazione la riduzione delle entrate derivanti dagli autovelox dipende soprattutto da un paio di fattori: da un lato c’è la regolamentazione degli autovelox scattata lo scorso 12 giugno e che ha imposto regole più stringenti agli enti locali; dall’altro lato, ci sono le sentenze della Cassazione che hanno bocciato le sanzioni elevate da apparecchi non omologati. Molte amministrazioni hanno dunque disattivato questi autovelox.
