Bevande analcoliche, firmato protocollo con Assobibe per riduzione offerta calorica

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Il sottosegretario alla Salute annuncia la firma di un nuovo protocollo con Assobibe per il «consumo consapevole di bevande analcoliche, riduzione offerta calorica e astensione dalla pubblicità per under 13»

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Bevande analcoliche, protocollo d'intesa su consumo

Bevande analcoliche e consumo più consapevole, arriva un nuovo protocollo. Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ha annunciato la firma di una nuova intesa con Assobibe per una riduzione dell’offerta calorica e l’astensione alla pubblicità verso gli under 13.

«Riduzione dell’offerta calorica, astensione vendita diretta di bibite zuccherate anche nelle scuole superiori, astensione dalla pubblicità e marketing per gli under 13. Sono questi gli impegni assunti con il nuovo Protocollo di Intesa tra il Ministero della Salute e l’Associazione Italiana tra gli industriali delle bevande analcoliche (ASSOBIBE), che ho firmato in queste ore».

È quanto dichiara il Sottosegretario di Stato alla Salute Andrea Costa, delegato dal Ministro Roberto Speranza alla trattazione e alla firma di atti relativi all’igiene e alla sicurezza degli alimenti.

«Il documento – spiega Costa – ha l’obiettivo di avviare una collaborazione finalizzata a migliorare la conoscenza sulle caratteristiche delle bevande analcoliche, rafforzare gli impegni per migliorare l’offerta verso i consumatori e l’impatto nutrizionale, promuovere iniziative utili verso target e luoghi specifici quali giovani e ambienti scolastici. Tale collaborazione interesserà anche l’individuazione di un percorso formativo adeguato ad un consumo consapevole di questa tipologia di bevande, all’impatto nutrizionale, oltre che a stili di vita corretti, illustrando l’importanza del bilancio energetico».

«La riduzione dell’offerta calorica si otterrà con un ulteriore taglio del 10% di zucchero immesso in consumo (per il periodo 2020-2022), l’astensione dalla vendita diretta dei produttori di versioni zuccherate invece verrà estesa alle scuole superiori oltre che nelle primarie. Infine si eleverà dai 12 ai 13 anni la soglia di età su cui evitare promozioni e marketing nei canali diretti ai bambini», conclude Costa.

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