Blackout elettrici, le associazioni dei consumatori chiedono indennizzi per gli utenti

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In merito ai blackout elettrici che hanno colpito alcune città italiane Assoutenti chiede ad Arera di aprire un tavolo con società energetiche e fornitori. Codacons: cittadini e turisti vanno risarciti

Blackout elettrici, le associazioni dei consumatori chiedono indennizzi per gli utenti

Blackout elettrici, le associazioni dei consumatori chiedono indennizzi per gli utenti (foto Pixabay)

Nelle ultime ore alcune città italiane sono state colpite da blackout e guasti elettrici. Tra queste, Torino, Napoli e Milano; segnalazioni sono arrivate anche da Pescara e Jesolo, si legge su Il Sole 24 Ore. Alla base di questi disservizi “l’elevata domanda di elettricità, trainata dall’uso dei condizionatori, e le perduranti alte temperature“.

Come riportato da Il Sole 24 Ore, Alessandro Bertani, direttore Operation Italy di Cesi (Centro elettrotecnico sperimentale italiano) ha spiegato che “il passaggio di corrente nei vari componenti della rete, come cavi e trasformatori, produce calore che deve essere dissipato. Nel momento in cui la temperatura esterna è elevata si ha difficoltà a dissiparlo, tanto più all’aumentare del carico. Il calore dei componenti si accumula, il riscaldamento è continuo, e non è neppure più interrotto dalla notte, ormai caratterizzata da elevate temperature e uso dei condizionatori. I componenti elettrici raggiungono quindi i loro limiti termici e degradano causando blackout”.

Blackout elettrici, Assoutenti chiede l’intervento dell’Arera

In merito ai black out elettrici Assoutenti ha chiesto ad Arera l’apertura di un tavolo urgente per affrontare l’emergenza e ridurre i disagi per l’utenza.

“Ancora una volta l’Italia si dimostra impreparata all’arrivo del caldo, con numerose zone della Penisola che rimangono per ore senza energia elettrica a causa di interruzioni del servizio determinate dall’aumento dei consumi elettrici e dalle carenze critiche della rete. Un film purtroppo già visto in passato e che si ripete puntualmente ogni anno al rialzo delle temperature – spiega il presidente Gabriele Melluso –. Black out che arrecano enormi disagi alle famiglie e mettono in ginocchio commercianti, esercenti e albergatori, provocando loro perdite economiche ingenti”.

“Per questo chiediamo ad Arera di aprire un tavolo urgente con le società di distribuzione e fornitura di energia, esercenti, albergatori e consumatori, finalizzato a definire un piano emergenziale volto a garantire la continuità del servizio elettrico e definire indennizzi ulteriori rispetto a quelli standard stabiliti dalle delibere di Arera. Occorre inoltre intervenire sullo spreco di energia fotovoltaica determinata dalla mancanza di infrastrutture di distribuzione e accumulo adeguate”, conclude Melluso.

Codacons: risarcire cittadini e turisti

“Le società energetiche devono garantire la continuità del servizio anche in caso di forte caldo, e sono tenute per legge ad indennizzare i clienti coinvolti nelle interruzioni delle forniture. Allo stesso modo i turisti che non possono fruire dei servizi acquistati a causa della mancanza di energia hanno diritto ad ottenere da albergatori ed esercenti rimborsi proporzionali ai disagi subiti”: lo afferma il Codacons.

“L’aumento delle temperature era ampiamente previsto, e le varie società che gestiscono la rete avrebbero dovuto attivarsi per garantire la continuità del servizio ed evitare surriscaldamenti dei cavi e sovraccarichi di rete – afferma l’associazione – In caso di interruzione prolungata dell’energia elettrica i consumatori hanno sempre diritto all’indennizzo previsto da Arera, che per i clienti domestici con potenza inferiore o uguale a 6 kW ammonta a 34,50 euro, aumentato di 17,25 euro ogni ulteriori 4 ore di interruzione fino a una durata massima di interruzione pari a 240 ore. Per le utenze con potenza superiore ai 6 kW, come aziende o esercizi commerciali, l’indennizzo è di 172,50 euro oltre 86,25 euro per ogni ulteriori 4 ore di interruzione”.

Indennizzo che, ricorda il Codacons, “deve essere automatico in bolletta e non esclude, dove ve ne siano i presupposti, l’eventuale ulteriore risarcimento del danno, secondo le ordinarie regole del Codice Civile”.

“Se non saranno pienamente garantiti i diritti di utenti e attività commerciali – conclude l’associazione – il Codacons è pronto ad avviare le dovute azioni risarcitorie anche collettive nei confronti di società e distributori energetici”.

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