Bolletta del gas in aumento a maggio per i vulnerabili, ARERA: +0,9% rispetto ad aprile
Secondo l’Unione Nazionale Consumatori e Assoutenti il rialzo per il gas annunciato da ARERA non impatterà sulle famiglie, dato che i consumi di gas in questi mesi sono ai minimi
(foto Pixabay)
Il valore della materia prima del Servizio di tutela della vulnerabilità gas per maggio 2026 aumenta dello 0,9% rispetto al mese precedente, dopo il sensibile calo registrato ad aprile. Pertanto, per i 2,3 milioni circa di clienti ancora nel Servizio di tutela della vulnerabilità, il prezzo della sola materia prima gas (CMEM,m) è pari a 46,89 €/MWh.
È quanto comunicato dall’ARERA in una nota.
Bolletta del gas, UNC: lieve rialzo, la priorità è la luce
Per Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori, si tratta di “un lieve rialzo per il gas, che non incide in modo preoccupante sulle famiglie“.
“La fine della stagione termica e la caduta della domanda di gas, infatti, hanno messo le bollette al riparo dalle speculazioni – sottolinea Vignola -. La priorità è la luce, che registra i picchi di domanda proprio nei mesi più caldi come luglio. Per questo il Governo deve smetterla di dormire e di prendere tempo accampando la scusa dell’Europa, come se ci fosse un divieto ad intervenire, e agire nel prossimo Consiglio dei ministri, rinnovando gli sconti sui carburanti e azzerando gli oneri di sistema dell’energia elettrica“.
“Non vorremmo che il Governo facesse la solita operazione di facciata e, dopo aver ridotto quest’anno il bonus straordinario sulla luce da 200 euro a 115 (-42,5%) e ridotto l’Isee dai 25 mila euro del 2025 a 9796 euro (-60,8%) ora si limitasse a dare un contentino, trovando una via di mezzo che certo sarebbe meglio rispetto al nulla cosmico, ma che non basterebbe né ad aiutare le famiglie in difficoltà con i pagamenti né a contenere l’inflazione“, conclude Vignola.
Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, da quando è scoppiato il conflitto in Iran, ossia rispetto al prezzo del gas di febbraio 2026, oggi il gas costa l’11,2% in più. Per il nuovo utente tipo che consuma 1100 metri cubi di gas, il +0,9% significa spendere, in teoria, 12 euro (+12,10 euro) in più su base annua, nell’ipotesi di prezzi costanti per i prossimi 12 mesi. La spesa totale annua (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° maggio 2026 al 30 aprile 2027) sale così, per i vulnerabili, a 1344 euro (1343,7) che, sommati ai 605 euro della luce, determinano una spesa complessiva annua pari a 1.949 euro.
Assoutenti: consumi di gas ai minimi
Anche secondo Assoutenti “l’aumento delle tariffe del gas disposto oggi da Arera non impatterà sulle famiglie, considerato che in questi mesi caldi i consumi di gas delle famiglie sono ai minimi“.
L’associazione ricorda, tuttavia, come i prezzi dell’energia risultino in forte rialzo rispetto al periodo pre-conflitto.
“La crisi in Medio Oriente continua a pesare sui prezzi del gas, al punto che rispetto allo stesso periodo del 2020 le tariffe sul mercato regolato risultano oggi più elevate addirittura del +89%, pari ad una maggiore spesa in 6 anni da +633 euro a utenza (con un consumo da 1.100 metri cubi annui)”, calcola Assoutenti.
“Condividiamo i rilievi mossi oggi dall’Ue all’Italia in tema di energia, e crediamo che in questa delicata situazione il governo debba intervenire con misure più efficaci e mirate sul fronte della tassazione che pesa sulle bollette degli italiani, riducendo l’Iva sul gas al 10% allo scopo di calmierare l’effetto Iran sulla spesa per le forniture energetiche delle famiglie. Serve poi una misura strutturale sul prezzo dell’energia, che non può più essere determinato né con il PSV né con il TTF ma con una reale relazione tra costi e ricavi, ed è indispensabile procedere all’atteso disaccoppiamento tra energia e gas, che altera i prezzi finali ai consumatori”, conclude il presidente Gabriele Melluso.
L’analisi del Codacons
Sull’aggiornamento delle tariffe per il gas comunicato dall’ARERA interviene anche il Codacons: “se il prezzo del gas sale oggi dello 0,9%, rispetto ai tempi pre-crisi del maggio 2021, in base alla nuova serie storica ricostruita secondo il nuovo cliente tipo, è oggi superiore del 65,9%, mentre rispetto al mese di maggio più caro, quello del 2022, è inferiore solo dell’1,5%”.
Secondo l’analisi dell’associazione, con le nuove tariffe disposte da Arera per il mese di maggio “la bolletta media di un utente vulnerabile sale di 12 euro su base annua rispetto ai prezzi di aprile, arrivando in media a 1.343,6 euro a nucleo. Tuttavia i prezzi del gas sul mercato regolato risultano più cari dell’11,2% rispetto al periodo pre-conflitto in Iran. A maggio la bolletta media, con un consumo da 1.100 metri cubi annui, sale di 12 euro su base annua rispetto alle tariffe di aprile (per i prossimi 12 mesi e nell’ipotesi di prezzi costanti), ma se si considerano i prezzi del gas a febbraio, prima cioè dello scoppio della guerra in Medio Oriente, la bolletta media del gas risulta più cara dell’11,2% pari ad una maggiore spesa da +135 euro annui a utenza“.
“Con le nuove tariffe del gas per gli utenti vulnerabili la bolletta media si attesta a 1.343,6 euro, se si aggiunge anche la spesa per la luce pari a 605 euro annui, il conto totale per una famiglia vulnerabile sale a 1.948,6 euro annui. Rispetto allo stesso periodo del 2025, le tariffe del gas per i vulnerabili risultano a maggio più care del 13,1%”, conclude il Codacons.
