Bollette, MDC: serve un piano nazionale decennale per l’energia
Provvedimenti-tampone e bonus degli ultimi tempi non hanno alleggerito il peso delle bollette. MDC chiede un Piano nazionale dell’energia per i prossimi dieci anni che punti sulle rinnovabili
Bollette, energia, ipotesi nucleare (Foto Pixabay)
Il Movimento Difesa del Cittadino chiede un piano nazionale decennale dell’energia che riduca i costi delle bollette e sviluppi le rinnovabili. Secondo indiscrezioni stampa, c’è una bozza di regolamento sulle bollette energetiche della Commissione europea che punta a ridurre il costo dell’energia attraverso una fiscalità più favorevole all’elettricità rispetto al gas, la riforma degli oneri di rete, la diffusione dei contatori intelligenti e l’uso dei fondi di coesione per sostenere gli investimenti nelle reti elettriche.
“Il Governo deve fare scelte chiare e a vantaggio di consumatori e imprese, utilizzando i nuovi orientamenti europei e le opportunità di finanziamenti importanti che vengono messi a disposizione – commenta il presidente di MDC Antonio Longo – Negli ultimi tempi si sono succeduti provvedimenti-tampone e bonus che non hanno alleggerito significativamente il peso delle bollette. È ora che si adotti un Piano nazionale dell’energia per i prossimi 10 anni, privilegiando anzitutto investimenti e semplificazioni amministrative per uno sviluppo decisivo delle rinnovabili”.
Bollette energetiche, il piano dell’Europa
Secondo una bozza visionata dall’Ansa, a luglio la Commissione europea presenterà un regolamento sulle bollette energetiche che obbligherà i Paesi UE a tassare l’elettricità “in modo più favorevole del gas naturale” e a riformare gli oneri di rete per alleggerire le bollette per famiglie e imprese. I governi, pur mantenendo la facoltà di fissare le proprie aliquote, dovranno garantire che l’elettricità resti fiscalmente più conveniente del gas. Si punta inoltre a incentivare i consumi negli orari in cui l’energia costa meno, con l’obiettivo di dotare di contatori intelligenti almeno il 50% degli utenti entro il 2030 e il 65% entro il 2033.
Nucleare, serve chiarezza
Per MDC è inoltre fondamentale che il Governo chiarisca tempi, costi e obiettivi delle ipotesi di rilancio del nucleare, aprendo un confronto pubblico basato su dati concreti e valutazioni indipendenti.
Nei giorni scorsi, infatti, la Camera dei Deputati ha approvato in prima lettura la legge delega sul cosiddetto “nucleare sostenibile”, che per il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin pone le condizioni affinché “ il Paese sia pronto ad adottare il nucleare sostenibile quando le nuove tecnologie, alle quali puntiamo, saranno mature e disponibili all’inizio del prossimo decennio. Il nucleare sostenibile significa più sicurezza energetica, più decarbonizzazione, più indipendenza”.
MDC ricorda che i cittadini hanno diritto a conoscere quale sarà il mix energetico del Paese nei prossimi decenni e quali ricadute economiche, ambientali e sociali comporteranno le scelte che verranno adottate.
“Va anche fatta chiarezza – conclude Longo – sull’annuncio del ‘ritorno al nucleare’ che sta suscitando allarme sociale”.
