Bonus asili nido, domanda valida fino ai 3 anni del bambino

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Si sono aperte le prenotazioni delle domande per il bonus asili nido 2026. Al via una procedura semplificata: la domanda sarà valida fino all’agosto in cui il bambino compie 3 anni

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Bonus asili nido 2026 al via (Foto Ksenia Chernaya per Pexels)

Si sono aperte le prenotazioni delle domande per il bonus asili nido 2026. E l’INPS introduce una importante novità, che semplifica la procedura rendendola più vantaggiosa per le famiglie: dal 2026 per richiedere il bonus asilo nido basta trasmettere una sola domanda che sarà valida fino all’agosto dell’anno in cui il bambino compie 3 anni.

Come si legge nella relativa circolare, infatti, “la domanda conserva la propria validità in modo continuativo fino al mese di agosto dell’anno in cui il minore compie il terzo anno di età, fermo restando il monitoraggio sulla permanenza dei requisiti normativi. Per gli anni solari successivi a quello di prima presentazione della domanda, quindi, il richiedente non è più tenuto a inoltrare una nuova istanza. Per dare continuità all’erogazione, è sufficiente accedere alla domanda già registrata a sistema e indicare le mensilità per le quali si intende fruire del beneficio nell’anno di riferimento. Questa operazione garantisce la prenotazione contestuale delle risorse finanziarie necessarie alla copertura del contributo per il nuovo anno solare”.

Come fare domanda

La domanda per il bonus asilo nido deve essere presentata dal genitore che sostiene la spesa della retta, esclusivamente online tramite il portale INPS – utilizzando SPID, CIE o CNS – oppure tramite patronato.

Ogni anno sarà possibile scegliere le mensilità per le quali si intende richiedere il contributo, caricando i relativi documenti di spesa entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello a cui si riferiscono le mensilità. Per bambini con gravi patologie croniche che non possono frequentare il nido, il genitore residente e convivente col minore può richiedere il contributo per forme di supporto a domicilio.

Dal punto di vista economico, il beneficio può arrivare fino a 3.600 euro annui, calcolato in base all’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione neutralizzato dagli importi erogati per l’Assegno Unico e Universale.

Il bonus, spiega ancora l’INPS, è riconosciuto solo per nidi e strutture abilitate a erogare servizi educativi per bambini da 0 a 3 anni: quindi nidi, micronidi, sezioni primavera, spazi gioco e servizi educativi in contesti domiciliari.

L’INPS verificherà che la struttura frequentata sia abilitata; se non risulta, il contributo non verrà riconosciuto. È necessario, quindi, chiedere alla struttura educativa i riferimenti precisi della sua abilitazione da inserire in domanda per ridurre i tempi delle verifiche dell’INPS.

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