Buoni pasto, via libera al tetto del 5% alle commissioni anche nel settore privato

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Dal primo gennaio scatta, anche nel settore privato, il tetto del 5% alle commissioni che possono applicare i gestori dei buoni pasto

Buoni pasto, via libera al tetto del 5% alle commissioni anche nel settore privato

Buoni pasto, via libera al tetto del 5% alle commissioni anche nel settore privato (Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/alexas_fotos-686414/?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=2614150">Alexa</a> da <a href="https://pixabay.com/it//?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=2614150">Pixabay</a>)

La Commissione Attività Produttive ha dato il via libera all’emendamento al ddl Concorrenza che – si legge su la Repubblica – “dal primo gennaio fissa anche nel settore privato un tetto al 5% alle commissioni che possono applicare i gestori dei buoni pasto, sulla scorta di quanto avviene già nel pubblico, lasciando però le condizioni esistenti per i ticket in circolazione fino al 31 agosto 2025“.

Tetto alle commissioni sui buoni pasto, le reazioni

La notizia è stata accolta favorevolmente da Fipet Confesercenti.

“L’introduzione di un tetto massimo del 5% alle commissioni pagate dagli esercenti sui buoni pasto è un passo avanti nella giusta direzione: con questo intervento il sistema dei ticket è più equo e sostenibile per tutti gli operatori – ha commentato da Giancarlo Banchieri, Presidente di Fiepet Confesercenti. – La revisione del meccanismo delle commissioni è una necessità inderogabile. Bisogna tutelare gli esercenti, spesso piccole imprese, dai costi eccessivi imposti unilateralmente dagli emettitori dei buoni. Una deriva che danneggia anche i consumatori che si avvalgono dei buoni pasto: i costi insostenibili stanno infatti spingendo numerosi esercenti a rifiutare i buoni pasto, riducendo significativamente l’efficacia di questo importante strumento di welfare aziendale”.

Anche COOP esprime “apprezzamento per l’impegno del Governo a favore di una riforma del sistema dei buoni pasto” e accoglie “con favore l’approvazione dell’emendamento al DDL Concorrenza. È una riforma equilibrata, che uniforma finalmente le commissioni del settore privato a quelle già richieste nel pubblico e consente di dare una nuova prospettiva a questo strumento di welfare a favore dei lavoratori. Unico rammarico l’eccessiva dilazione dei tempi di completa entrata a regime delle nuove regole fissate, per le imprese già convenzionate, a settembre 2025, che mal si concilia con le istanze delle imprese distributive che abbiamo più volte rappresentato al Governo. Ora attendiamo una rapida approvazione definitiva della norma senza ulteriori cambiamenti”.

Secondo Federico Cavallo, Responsabile Relazioni Esterne di Altroconsumo, “la modifica normativa va nel senso di equilibrare una distorsione del mercato che ha generato a più riprese effetti negativi sulla effettiva spendibilità dei buoni, con danni pratici e concreti per i consumatori. I buoni pasto sono una importante integrazione del reddito mensile dei consumatori e, proprio nell’ottica di una crescita di importanza ed impiego di questi strumenti, è verosimile aspettarsi che il mercato dei buoni pasto possa beneficiare da condizioni di una sua maggiore apertura del mercato stesso (e uniformità di trattamento tra pubblico e privato); al contempo è doveroso chiedere alle istituzioni di garantire che le modifiche normative porteranno effettivamente una diffusione di questo strumento così importante per tante famiglie.”

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