Carburanti, da domani dimezzato il taglio delle accise

(foto Pixabay)

Domani, 26 settembre, scatta il dimezzamento del taglio delle accise, che “porterà un pieno di gasolio a costare 3 euro in più su strade e autostrade, indipendentemente dall’andamento dei listini alla pompa”: lo ricorda il Codacons, che sottolinea come lo sconto fiscale resterà in vigore fino al prossimo 5 ottobre.

Taglio delle accise, cosa prevede il decreto-legge

Per effetto del decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162, recante «Disposizioni urgenti per il sostegno economico e il contenimento degli effetti derivanti dal perdurante aumento del costo dei carburanti, nonché in materia fiscale» – spiega il Codacons – l’aliquota di accisa sul gasolio impiegato come carburante è salita a 572,90 euro per 1.000 litri nel periodo che va da 18 al 25 settembre 2026, e subirà un nuovo aumento a 622,90 euro per 1.000 litri da domani 26 settembre e fino al 5 ottobre 2026.

Lo sconto fiscale da 12,2 centesimi di euro al litro attualmente in vigore, quindi, sarà dimezzato a partire da domani, con il taglio sul prezzo alla pompa che, considerata anche l’Iva, scenderà a 6,1 centesimi. Per gli automobilisti – secondo i calcoli del Codacons – si tratta di un aumento netto da +3,05 euro a pieno, ma se si considera l’effetto dell’intero decreto scattato il 18 settembre, l’impatto è da +5,45 euro a pieno.

L’associazione ricorda, infine, che “dal 6 ottobre gli automobilisti dovranno poi dire addio allo sconto delle accise predeterminato, perché da tale data scatterà il meccanismo delle accise mobili, con l’extra-gettito IVA incassato dallo Stato per i rincari del greggio, che sarà riutilizzato per abbassare le accise fisse”.

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