imu casa

Quanto peserà la nuova IMU sulle famiglie? Molto dipende dalle diverse città e dalla composizione del nucleo familiare, ma per alcuni capoluogo l’impatto dell’Imposta Municipale Unica sarà consistente: fra le città dove il peso sarà maggiore vi sono Roma, Milano, Bologna e Firenze. Secondo i Consumatori, fra ricadute dirette e indirette si può prevedere un aggravio di 590 euro annui a famiglia.
L’impatto dell’IMU per una famiglia in prima casa e senza figli a carico sarà in media di 133 euro con punte di 511 euro. In realtà l’incidenza dell’Imposta (l’aliquota ordinaria è del 4 per mille, i Comuni potranno variare di un altro 2 per mille, mentre l’aliquota sulla seconda casa è del 7,6 per mille variabile di un altro 3 per mille) dipende dalla città di residenza e dalla composizione del nucleo familiare. Secondo una simulazione della UIL Servizio Politiche Territoriali, che ha analizzato gli effetti dell’introduzione dell’IMU come prevista dal Decreto “Salva Italia”, nelle 104 Città capoluogo di provincia, sulla media delle rendite catastali A/2 e A/3 in tali città, per una famiglia con un figlio a carico, l’IMU peserà 83 euro medi l’anno (in 21 Città, tra cui Perugia, L’Aquila, Catanzaro, Cagliari, questo nucleo familiare non pagherà l’imposta); per una famiglia con due figli a carico l’imposta peserà mediamente 33 euro (si azzererà in 49 città tra cui Campobasso, Potenza, Palermo); mentre con tre figli a carico l’imposta diventa nulla in 66 Città capoluogo (tra cui Venezia, Ancona); con 4 figli a carico si annulla, invece, in 85 capoluoghi, come nel caso di Torino.
Risulteranno però penalizzati, afferma lo studio della Uil, soprattutto pensionati e lavoratori dipendenti. La differenza per l’IMU seconda casa, ad esempio, è tale che “se un possessore di una seconda casa ha un reddito da professionista da 90 mila euro, l’aggravio dell’IMU sarà di soli 7 euro, mentre per un lavoratore dipendente o pensionato con un reddito di 23 mila euro, che ha, ad esempio, la fortuna di avere ereditato un’abitazione nella città di origine, l’aggravio potrà superare anche i 95,36 euro”.
Nonostante le detrazioni legate al numero dei figli (50 euro per ciascun figlio fino a 26 anni d’età) “i più penalizzati restano gli oltre 9 milioni di pensionati proprietari di una casa, che non hanno a carico figli minori di 26 anni e che pagheranno mediamente un’IMU di 133 euro l’anno”.
Particolarmente variabile l’IMU sulla prima casa. Dai dati dello studio Uil si evince che la stangata arriverà soprattutto a Roma, Milano, Bologna e Firenze. A Roma si pagherà in media un’IMU sull’abitazione principale di 411,47 euro con punte di 511,47 euro senza figli a carico e 311,47 euro per 4 figli a carico; a Milano mediamente si pagheranno 376,77 euro, passando dai 476,77 euro per una famiglia senza figli a carico, a 276,77 euro per una famiglia con 4 figli a carico; a Bologna 359,41 euro medi che arrivano a 459,41 euro senza nessun carico familiare, per scendere a 259,41 euro per una famiglia con 4 figli a carico; a Firenze mediamente peserà 237,94 euro, che arrivano a 337,94 euro per una famiglia senza figli a carico, per scendere a 137,94 euro per una famiglia con 4 figli a carico; a Rimini mediamente peserà per 231 euro, che arrivano a 331 euro per una famiglia senza figli a carico, per scendere a 131 euro per una famiglia con 4 figli a carico.
Secondo Federconsumatori e Adusbef si possono ipotizzare agevolmente ricadute medie pari a 590 euro annui a famiglia. “L’IMU peserà fortemente sulle tasche dei cittadini”, affermano le due associazioni, per le quali all’effetto diretto stimato in 405 euro annui a famiglia si aggiungono le ripercussioni della rivalutazione IMU per i locali commerciali e per gli uffici e la reintroduzione dell’imposta sui casolari agricoli. Secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori solo per le ricadute indirette, ogni famiglia dovrà “sborsare” 185 euro annui. “In totale, quindi, gli effetti dell’IMU comporteranno un aggravio medio di 590 euro annui a famiglia”, conclude l’associazione.

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