Case green, c’è il via libera su edifici a emissioni zero entro il 2050

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Via libera degli Stati membri alla nuova direttiva sulle case green. Obiettivo: edifici a emissioni zero entro il 2050. Adiconsum chiede al Governo italiano di coinvolgere i consumatori nella fase di recepimento

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Case green, c’è il via libera su edifici a emissioni zero entro il 2050 (Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/akuptsova-1176597/?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=978999">Alina Kuptsova</a> da <a href="https://pixabay.com/it//?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=978999">Pixabay</a>)

C’è il via libera degli Stati membri alla nuova direttiva sulle case green. I ministri europei al Consiglio Ecofin (che riunisce i ministri dell’Economia e delle finanze degli Stati membri) oggi hanno confermato l’accordo raggiunto con il Parlamento europeo sulle nuove norme per rendere gli edifici europei a emissioni zero entro il 2050. Come riporta l’Ansa, l’Italia ha votato contro l’intesa.

Case green, la nuova direttiva

Ieri il Consiglio aveva formalmente adottato ieri la direttiva sulle case green, che “contribuirà a ridurre le emissioni di gas serra e la povertà energetica nell’UE”.

L’adozione fa seguito all’approvazione della nuova legislazione da parte del Parlamento europeo il 12 marzo scorso.

Attualmente, spiega il Consiglio, gli edifici rappresentano oltre un terzo delle emissioni di gas serra nell’UE. Secondo le nuove norme, entro il 2030 tutti i nuovi edifici dovranno essere a emissioni zero, ed entro il 2050 il patrimonio edilizio dell’UE dovrà essere trasformato in un patrimonio edilizio a emissioni zero.

“Gli Stati membri garantiranno inoltre che il consumo medio di energia primaria degli edifici residenziali sarà ridotto del 16% nel 2030 e del 20-22% nel 2035 – spiega il Consiglio – Almeno il 55% della riduzione energetica sarà ottenuta attraverso la ristrutturazione degli edifici più deteriorati, che rappresentano il 43% degli edifici residenziali peggio performanti. Nei loro sforzi di rinnovamento, gli Stati membri metteranno in atto misure di assistenza tecnica e di sostegno finanziario, con particolare attenzione alle famiglie vulnerabili”.

La nuova direttiva prevede inoltre l’eliminazione graduale della caldaie a combustibili fossili entro il 2040, con l’obiettivo di decarbonizzare i sistemi di riscaldamento. A partire dal 2025 sarà vietata la concessione di sovvenzioni alle caldaie autonome a combustibili fossili.

 

Case green, approvate le nuove regole europee (Foto di OpenClipart-Vectors da Pixabay)

 

Case green, Adiconsum: coinvolgere i Consumatori

La questione della casa, e delle case green, è tema cruciale per Adiconsum che in occasione del voto Ecofin chiede al Governo di “coinvolgere nella fase di recepimento le Associazioni Consumatori riconosciute dalla legge e di prevedere una sezione dedicata alle modalità di finanziamento per renderla sostenibile sul piano finanziario anche per quelle famiglie che non dispongono di liquidità o di accesso al credito”.

In previsione del voto Ecofin, Adiconsum ha inviato una lettera al ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin facendosi portavoce delle preoccupazioni dei consumatori proprietari di casa, in relazione agli oneri di cui si dovrebbero far carico per adeguare la propria abitazione ai nuovi standard energetici superiori a quelli attuali, stabiliti dalla nuova normativa.

Secondo Adiconsum, per rendere operativo il testo sulle case green “bisogna definire percorsi  ed esenzioni per garantire la fattibilità della transizione, per proteggere le famiglie da oneri eccessivi e per prevenire effetti distorsivi o speculazioni sul mercato di beni e servizi coinvolti negli interventi di efficientamento”.

Adiconsum chiede appunto il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori e modalità di finanziamento tali da fornire alle famiglie “soluzioni su misura” per i progetti di ristrutturazione residenziale.

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