Centromarca: quanto pesa il carrello della spesa degli italiani?
Centromarca: quanto pesa il carrello della spesa degli italiani? (Foto Christian Naccarato per Pexels)
Il 70% della spesa mensile delle famiglie è assorbito da costi obbligati: casa e utenze incidono per il 36%, alimentari e bevande per il 19%. Il peso del carrello sui bilanci familiari, e il ruolo del largo consumo nell’economia, sono state alcune delle domande al centro della seconda edizione del Forum del Largo Consumo, promosso da Centromarca e IBC, che ha riunito oggi a Roma industria, distribuzione, agricoltura, consumatori e istituzioni. Si è dunque discusso di filiera, consumi e sistema Paese.
A margine dell’iniziativa, in relazione ai dati provvisori dell’Istat sull’inflazione, ha detto il direttore generale di Centromarca Vittorio Cino: «La filiera del largo consumo è una delle infrastrutture economiche e produttive più grandi del nostro Paese, con un giro d’affari di 600 miliardi di euro, occupando 4,19 milioni di addetti. Stiamo vivendo un momento storico non facile che ci porta ad essere sempre più resilienti. Il costo dell’energia rappresenta un nodo cruciale che fino ad oggi le aziende sono riuscite in gran parte a assorbire non incidendo sui consumi. Lo testimonia il fatto che fino ad agosto l’inflazione sul carrello della spesa si è mantenuta stabile. Riteniamo però opportuno chiedere degli interventi più strutturali ed incisivi a beneficio delle imprese e dei cittadini”.
Il Largo Consumo genera dunque 600 miliardi di euro di giro d’affari, 196,7 miliardi di valore aggiunto, quasi il 10% del PIL nazionale, con 84,9 miliardi di euro di export. Nel decennio 2015-2025 il valore aggiunto è cresciuto del 46,5% e l’export del 94,1%.
La spesa delle famiglie
Uno dei temi del dibattito ha riguardato la pressione della spesa quotidiana sui bilanci familiari. Secondo un’elaborazione Nomisma su dati ISTAT per Centromarca, nel 2024 il 70% della spesa media mensile delle famiglie è costituito da spese obbligate. Abitazione e utenze rappresentano da sole il 36%, quasi il doppio di alimentari e bevande, che incidono per il 19%. Seguono trasporti, con l’11%, e salute, con il 4%.
“Una fotografia – spiega Centromarca – che aiuta a mettere in prospettiva il tema del potere d’acquisto: la pressione sulle famiglie è reale, ma per comprenderla occorre guardare all’intera composizione della spesa e non soltanto al carrello alimentare».
Un’altra chiave di lettura riguarda l’andamento dei prezzi nel confronto con la media europea. “Tra il 2019 e il 2025 l’aumento cumulato del carrello in Italia è stato del 26,5%, contro il 30,5% della media europea – afferma Centromarca – Il differenziale si ritrova negli alimentari lavorati (+26,6% in Italia contro +31,3% nell’Eurozona), nei non lavorati (+31,1% contro +34,8%) e nei beni per la casa e la persona (+13,1% contro +17,6%)”.
Negli stessi anni, le imprese hanno affrontati gli aumenti dei costi di energia, materie prime e logistica.
«Quando parliamo di Largo Consumo parliamo di un settore centrale per l’economia italiana e presente ogni giorno nella vita delle famiglie – ha detto Francesco Mutti, presidente di Centromarca – Per questo è importante affrontare temi come prezzi e potere d’acquisto partendo dai numeri e tenendo conto di tutti i fattori in gioco. Il Forum vuole essere proprio questo: un luogo nel quale industria, distribuzione, agricoltura, consumatori e istituzioni possano confrontarsi sulle trasformazioni in corso e sulle risposte necessarie per il futuro».
