“Chi tene ‘o mare”, Davide Mottola in omaggio a Pino Daniele

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È uscito il videoclip ufficiale del brano “Chi tene ‘o mare” con cui l’artista romano Davide Mottola rende un omaggio a Pino Daniele e a ogni anima che combatte il mare dentro

Mottola

“Chi tene ‘o mare”, Davide Mottola in omaggio a Pino Daniele

Un omaggio a Pino Daniele, dedicato a “ogni anima che ha combattuto, combatte e combatterà con il mare dentro”. Così Davide Mottola interpreta in modo personale il brano “Chi tene ‘o mare”, non solo un omaggio ma anche una dichiarazione poetica e sensibile su cosa significhi avere il mare dentro. Il videoclip ufficiale del brano è uscito il 26 giugno 2025.

 

 

“Chi tene ‘o mare”, un atto di resistenza emotiva

“Chi tene ‘o mare” non è solo chi guarda lontano: è chi porta dentro la profondità e la tempesta. È chi sa che la sensibilità è una forma di coraggio. È chi canta per restare vivo. È un invito a guardarsi dentro, a ritrovare quel mare che ognuno si porta dentro, un mare che non è solo distesa di acqua all’orizzonte ma universo interiore di chi “sente” le cose, di chi non è indifferente, di chi vuole rimanere umano.

E come rivendica il lancio del singolo e del videoclip, presente sul canale ufficiale della Long Digital Playing, etichetta discografica dell’artista, “in un tempo in cui la sensibilità sembra una debolezza e la purezza interiore un ostacolo, Davide Mottola sceglie di cantare “Chi tene ‘o mare” non solo come tributo a un classico intramontabile della musica italiana, ma come atto di resistenza emotiva. Perché “chi tene o mare”, oggi, è chi custodisce dentro di sé un mondo fragile, potente e ribelle”.

Quello di cui si parla è un mare che è simbolo dell’inquietudine, della forza gentile, della bellezza che cerca di non soccombere. “Il mare non è solo acqua e orizzonte: è l’universo interiore di chi sente tutto troppo, di chi non si arrende all’indifferenza, di chi continua a emozionarsi, a cadere e a rialzarsi. È la metafora di chi combatte ogni giorno per restare umano in un mondo che anestetizza”.

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