Commissione Ue lancia piano d’azione per finanza sostenibile
La finanza deve fare la sua parte per agevolare il passaggio a un’economia più verde e pulita. Per arrivare all’obiettivo dell’Unione europea concordato a Parigi, con la riduzione del 40% delle emissioni di gas a effetto serra, servono investimenti supplementari dell’ordine di 180 miliardi di euro l’anno. Va dunque rafforzato il ruolo della finanza perché questa contribuisca a un futuro sostenibile. Con questo obiettivo la Commissione europea ha presentato il piano d’azione sulla finanza sostenibile. Proposto un marchio Ue per i prodotti finanziari sostenibili.
La Commissione europea propone dunque una “una tabella di marcia per rafforzare il ruolo della finanza nella realizzazione di un’economia efficiente che consegua anche obiettivi ambientali e sociali”. “Soltanto con l’aiuto del settore finanziario – ha detto Valdis Dombrovskis, Vicepresidente responsabile per la Stabilità finanziaria – possiamo soddisfare il fabbisogno di finanziamento di 180 miliardi di euro l’anno per conseguire i nostri obiettivi in termini di clima e di energia, contribuendo così ad un futuro sostenibile per le prossime generazioni.”
Sostiene Miguel Arias Cañete, Commissario per l’Azione per il clima e l’Energia: “Gli investimenti globali sono la chiave per lottare contro i cambiamenti climatici e sono già in atto investimenti per migliaia di miliardi in soluzioni come le energie rinnovabili e l’efficienza energetica. L’accordo di Parigi costituisce una formidabile opportunità di investimento: dobbiamo chiederci come sfruttarla appieno. Il piano d’azione odierno contribuirà a fare del settore finanziario europeo una delle principali mete al mondo per gli investimenti nelle tecnologie verdi”.
Il piano d’azione, presentato ieri, fa seguito alla relazione finale del gruppo di esperti sulla finanza sostenibile che un anno fa era stato incaricato di stilare un pacchetto di raccomandazioni al settore finanziario per sostenere il passaggio a un’economia più sostenibile e basse emissioni di carbonio. La strategia della Ue sulla finanza sostenibile prevede dunque una tabella di marcia con una serie di azioni. Fra queste, si può segnalare la creazione di un linguaggio comune per la finanza sostenibile, ovvero un sistema unificato di classificazione dell’UE o “tassonomia” per definire ciò che è sostenibile e identificare gli ambiti in cui gli investimenti sostenibili possono incidere maggiormente. Una delle azioni proposte è quella di creare marchi Ue per i prodotti finanziari verdi, che permettano agli investitori di individuare agevolmente gli investimenti che rispettano i criteri ambientali o di basse emissioni di carbonio. Altra proposta è quella di chiarire l’obbligo, per i gestori di attività e gli investitori istituzionali, di tenere conto dei fattori di sostenibilità nel processo di investimento e di rendere più stringenti gli obblighi di comunicazione. Tutto questo unito a un miglioramento della trasparenza nelle comunicazioni societarie. Il piano d’azione sarà discusso in una conferenza di alto livello che si terrà il prossimo 22 marzo.
