Consumatori, una nuova causa presso la CGUE sulle “azioni ingannevoli”

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Qual è il significato preciso della nozione comunitaria “azioni ingannevoli”? E’ quanto chiede il Consiglio di Stato alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea nell’ambito della causa tra la Trento Sviluppo s.r.l. e la Centrale Adriatica contro l’Antitrust. Le due società sono state multate dall’Autorità per pratiche commerciali considerate ingannevoli ai sensi del Codice del consumo.
Ecco come sono andati i fatti: a marzo 2008 la Centrale Adriatica, società cooperativa presta servizi a società del gruppo COOP Italia, ha avviato una promozione particolare presso alcuni punti vendita a marchio COOP Italia, tra cui i superstore gestiti dalla Trento Sviluppo. Alcuni prodotti, tra cui un computer portatile, venivano posti in offerta a prezzi vantaggiosi, ma un consumatore ha inviato una segnalazione all’Antitrust per mancata disponibilità del prodotto.
L’Autorità allora ha aperto una procedura per pratiche commerciali scorrette, e alla fine ha multato le due società che hanno impugnato le sentenze del TAR Lazio con appello al Consiglio di Stato. Quest’ultimo ha proposto una domanda di pronuncia pregiudiziale per verificare la nozione comunitaria di “azioni ingannevoli”, in ragione delle discordanze del testo della direttiva tra le varie lingue ufficiali dell’Unione Europea.

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