Ddl caccia, via libera del Senato alla legge “sparatutto”

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È arrivato il via libera del Senato a quel ddl caccia che animalisti e ambientalisti denunciano come legge “sparatutto”: sono a rischio la natura, gli animali selvatici e la sicurezza pubblica

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Via libera del Senato al ddl caccia (Foto Pixabay)

C’è il via libera del Senato al ddl caccia, per gli ambientalisti una legge “sparatutto” che mette in pericolo la tutela della fauna selvatica e anche la pubblica sicurezza. Secondo l’Enpa, dal 2007 al 2025 sono morte 462 persone in incidenti di caccia. “Significa una media di circa 26 vittime ogni anno per un’attività che resta di carattere ludico”.

Più caccia

Sul tavolo c’è la riforma di una legge che risale al 1992. Il Senato ha approvato il ddl caccia con 80 voti favorevoli, 56 contrari e 2 astenuti. Il testo passa ora alla Camera. Il provvedimento di riforma amplia le possibilità di esercizio dell’attività venatoria, aumenta le specie cacciabili e arriva a definire la caccia come un’attività utile alla tutela della biodiversità (LNDC Animal Protection).

Il provvedimento estende le zone di caccia, consentita anche su aree demaniali, nei parchi e nelle aree protette anche se l’ultima parola in materia spetta alle Regioni. Vengono regole più permissive per l’uso di richiami vivi, aumentano le specie cacciabili e i calendari venatori potranno essere allungati permettendo l’attività anche oltre il tramonto (Il Sole 24 Ore).

Soddisfazione arriva da Federcaccia per “questo primo importante risultato. Non è finita: il lavoro continua ancora più difficile, ora si passa alla Camera affinché le modifiche diventino definitive e il ddl diventi legge a tutti gli effetti legge – ha dichiarato il presidente di Federcaccia Massimo Buconi – Confidiamo in tempestività, visto il poco tempo a disposizione, e in egual determinazione anche da parte dei Deputati. Rivolgo un ringraziamento ai ministri e ai parlamentari che non hanno ceduto alle strumentali pressioni mediatiche, che hanno raggiunto in questi giorni dei livelli forse mai toccati prima, dando così cittadinanza e dignità ai problemi del Paese reale”.

Un attacco alla fauna selvatica, all’ambiente e alla sicurezza

Ma i problemi del paese reale sono appunto quelli della tutela dell’ambiente, della natura, della fauna selvatica. “È il più grande attacco agli animali selvatici e all’ambiente. Hanno tradito art. 9 e Costituzione”, ha commentato la Lav.

Associazioni ambientaliste e animaliste protestano da mesi e ieri al Pantheon, a Roma, in un sit contro il ddl caccia hanno denunciato che il voto in Senato “è una violenza inaccettabile nei confronti della natura e degli animali selvatici e contrario alla volontà della stragrande maggioranza degli italiani, alle evidenze della scienza e alla sicurezza delle persone”.

Il sit in, organizzato da Enpa, Lac, Lav, Legambiente, Lipu Bird Life Italia e WWF Italia, ha ribadito la sua opposizione al disegno di legge ribattezzato “sparatutto”.

“Un provvedimento che rappresenta un regalo ad una minoranza di cacciatori. Il conto lo pagheranno gli animali selvatici e le persone, che vengono espropriate del diritto di vivere la natura in libertà. Con questa controriforma, i boschi somiglieranno sempre di più a poligoni di tiro, senza regole”.

Animali selvatici “nemico perfetto”, LNDC: “Questa è propaganda”

LNDC Animal Protection parla di una “pericolosa deriva politica che individua negli animali selvatici il nemico perfetto: non hanno voce, non votano e possono essere facilmente trasformati in capri espiatori”.

Il ddl caccia, prosegue la sigla, è costruito per accontentare “una lobby numericamente sempre più piccola ma politicamente molto influente, ignorando la crescente sensibilità degli italiani verso gli animali e l’ambiente” e va contro le indicazioni della comunità scientifica e la necessità di proteggere il patrimonio naturale. L’associazione ricorda inoltre che scelte di questo tipo minacciano la sicurezza delle persone per la presenza delle armi da fuoco in natura e l’ampliamento dell’attività venatoria.

“Non si può celebrare il cane e perseguitare il lupo”

“Questa riforma dimostra ancora una volta tutta l’ipocrisia di una parte della classe politica oggi al governo – ha detto Piera Rosati, presidente LNDC Animal Protection – Sono gli stessi esponenti che si fanno fotografare con cani e gatti, che partecipano alle giornate dedicate agli animali, che cercano il dialogo con le associazioni quando c’è da ottenere visibilità mediatica. Ma quando si tratta di difendere davvero gli animali e la biodiversità, il loro volto cambia completamente.”

“Non si può proclamare amore per gli animali a giorni alterni. Non si può celebrare il cane e poi perseguitare il lupo. Non si può parlare di rispetto della vita e contemporaneamente sostenere provvedimenti che facilitano l’uccisione della fauna selvatica e sdoganano l’uso delle armi in qualunque contesto e a qualunque ora. Questa è una visione profondamente opportunistica e incoerente che considera gli animali degni di tutela solo quando sono funzionali alla narrazione politica del momento.”

Ora la battaglia si sposta alla Camera.

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