DDL concorrenza, Feder e Adusbef: cancellare una legge scritta per le aziende
Non c’è solo la vicenda del petrolio, che ha coinvolto il dimissionario Ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi. C’è anche la discussione sul DDL Concorrenza che fa emergere come siano “troppi e poco chiari i favori di questo Governo alle imprese energetiche”. È quanto denunciano Federconsumatori e Adusbef che, fin dalla prima bozza del DDL, hanno dichiarato come tale disegno fosse scritto e predisposto ad hoc per le aziende e non per il cittadino.
Tra le molteplici criticità spicca l’inammissibile abolizione del mercato tutelato nel settore dell’energia. “Un’operazione che lascerà i cittadini in preda ad un mercato ricco di pratiche commerciali scorrette, vessazioni, abusi e vere e proprie truffe. Tra attivazioni di contratti non richiesti e errori nelle fatturazioni il mercato dell’energia è, ad oggi, un’autentica giungla, dove i cittadini sono prede spesso inconsapevoli di pratiche aziendali spietate e senza scrupoli”.
Non capiamo come ciò possa, in alcun modo, giovare al Paese. Siamo da sempre promotori convinti delle liberalizzazioni e della concorrenza, ma questa deve essere reale e agire in un mercato trasparente e regolato in maniera efficace. Principi che sono lontani anni luce da quello che è oggi il mercato dell’energia nel nostro Paese. “La soluzione per evitare enormi ed incalcolabili danni ai cittadini ed al Paese esiste ed è una sola: cancellare il DDL Concorrenza.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
