Diossine e PCB diossina-simili, l’EFSA conferma i timori per la salute
Con un nuovo parere scientifico l’EFSA conferma timori per la salute legate all’esposizione alimentare a diossine e PCB diossina-simili
Diossine e PCB diossina-simili, l'EFSA conferma i timori per la salute (foto Pixabay)
L’esposizione alimentare alle diossine e ai policlorobifenili (PCB) diossina-simili continua a destare timori per la salute della popolazione europea: è quanto emerso dal nuovo parere scientifico dell’EFSA.
Si tratta di contaminanti ambientali persistenti che si accumulano nella catena alimentare, e si trovano principalmente negli alimenti di origine animale, in particolare latte e prodotti caseari, carne e pesce.
“Una dieta equilibrata e varia – afferma l’EFSA – può contribuire a ridurre l’esposizione alle singole fonti alimentari”.
Diossine e PCB diossina-simili, il nuovo parere dell’EFSA
Il parere aggiorna la precedente valutazione del 2018, a seguito della revisione del 2022 dei fattori di tossicità equivalente (TEF) da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che vengono utilizzati per valutare la tossicità congiunta di diossine e PCB diossina-simili.
L’EFSA, utilizzando i TEF aggiornati, ha stabilito quindi una nuova dose settimanale tollerabile (DST) di 0,6 picogrammi per chilogrammo di peso corporeo a settimana per l’esposizione congiunta a diossine e PCB diossina-simili, tre volte inferiore alla DST stabilita nel 2018 utilizzando i precedenti TEF dell’OMS del 2005.
Secondo quanto emerso dalle indagini dell’Autorità, l’esposizione alimentare della popolazione europea supera la nuova DST in tutte le fasce d’età, con gli sforamenti più elevati in bambini e ragazzi.
“Questo valore di riferimento per la salute – spiega l’Autorità – si basa sugli effetti sullo sviluppo per la riproduzione maschile ed è supportato da prove desunte sia da studi su animali che da dati sull’uomo”.
La valutazione, inoltre, individua “timori anche per le donne in età fertile, a causa dei potenziali effetti sui futuri figli maschi esposti attraverso la madre”.
Le prossime tappe
L’EFSA ricorda che i livelli massimi di diossine e PCB diossina-simili ammessi negli alimenti e nei mangimi sono già stabiliti dalla legislazione europea.
Al fine di garantire un elevato livello di protezione dei consumatori, la Commissione europea e gli Stati membri terranno conto quindi della consulenza scientifica dell’EFSA nell’elaborazione di linee guida per l’alimentazione e nella revisione dei livelli massimi esistenti, tenendo conto anche dei fattori di equivalenza tossica (TEF) rivisti.
